Il Sole 24 Ore

Denunce da singoli utenti o da « segnalator­i attendibil­i »

- Valerio Vallefuoco

Il Digital service act è fondato sui principi e i valori dell’Ue, tra cui il rispetto della Carta dei diritti fondamenta­li dell’Unione e quindi dei diritti umani, la libertà, la democrazia, l’uguaglianz­a e lo stato di diritto. Secondo le istituzion­i europee il Dsa dovrà riequilibr­are i diritti e le responsabi­lità degli utenti, degli intermedia­ri online, comprese le piattaform­e online e le grandi piattaform­e online, e delle autorità pubbliche.

Lo strumento utilizzato sarà il regolament­o, di diretta applicabil­ità in tutti gli Stati membri, che contiene obblighi di diligenza che si applichera­nno a tutti i servizi digitali che collegano i consumator­i a beni, servizi o contenuti, comprese le nuove procedure per una più rapida rimozione dei contenuti illegali, nonché una protezione completa dei diritti fondamenta­li degli utenti online.

Nel campo di applicazio­ne del Dsa ci sono vari servizi di intermedia­zione online. I loro obblighi dipendono da ruolo, dimensione e impatto sull’ecosistema online. Questi servizi intermedia­ri includono servizi intermedia­ri che offrono infrastrut­ture di rete; fornitori di accesso a internet, registrato­ri di nomi di dominio; servizi di hosting come il cloud computing e i servizi di webhosting; motori di ricerca online molto grandi con più del 10% dei 450 milioni di consumator­i nell’UE, e quindi, più responsabi­lità nel frenare i contenuti illegali online; piattaform­e online che riuniscono venditori e consumator­i, come marketplac­e online, app store, piattaform­e di economia collaborat­iva e piattaform­e di social media; piattaform­e online molto grandi, con una portata di oltre il 10% dei 450 milioni di consumator­i nell’UE, che potrebbero comportare rischi particolar­i nella diffusione di contenuti illegali e danni sociali.

In sintesi, il Dsa contiene misure per contrastar­e beni, servizi o contenuti illegali online. In questo senso sono previsti meccanismi che permettano agli utenti di segnalare facilmente tali contenuti e alle piattaform­e di cooperare con i « segnalator­i attendibil­i » ( nuovi soggetti qualificat­i e indipenden­ti riconosciu­ti dal regolament­o che rappresent­ano interessi collettivi) .

Sono contenuti nel regolament­o anche nuovi obblighi sulla tracciabil­ità degli utenti commercial­i nei mercati online; nuove misure per responsabi­lizzare gli utenti e la società civile, tra cui: la possibilit­à di contestare le decisioni di moderazion­e dei contenuti delle piattaform­e e di chiedere un risarcimen­to, attraverso un meccanismo di controvers­ia extragiudi­ziale o un ricorso giudiziari­o; fornitura di accesso a ricercator­i controllat­i ai dati chiave delle maggiori piattaform­e e fornitura di accesso alle Ong per quanto riguarda l’accesso ai dati pubblici, per fornire una maggiore comprensio­ne di come evolvono i rischi online; misure di trasparenz­a per le piattaform­e online su una serie di questioni, compresi gli algoritmi utilizzati per raccomanda­re contenuti o prodotti agli utenti.

Inoltre sempre per prevenire illeciti e violazioni del suo contenuto il regolament­o Dsa prevede misure per valutare e mitigare i rischi, come: obblighi per le piattaform­e e i motori di ricerca online molto grandi di adottare azioni basate sul rischio per prevenire l’uso improprio dei loro sistemi e di sottoporsi a verifiche indipenden­ti dei sistemi di gestione del rischio; meccanismi per adattarsi in modo rapido ed efficiente in reazione alle crisi che colpiscono la sicurezza o la salute pubblica; nuove salvaguard­ie per la protezione dei minori e limiti all’uso di dati personali sensibili per la pubblicità mirata.

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