L’Arca di Noè

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Preparata nella cassa di pasta tipica dei pasticci e delle torte dolci e sa late, la diriola era un classico della cucina francese già nel Medioevo, e veniva riempita con un composto di uova e latte che, al termine della cottura, doveva risultare mosso, quasi fosse un formaggio fresco molle. La torta, molto apprezzata come dolce nuziale, ci arriva in versione italiana attraverso il maestro Martino da Como; l’unico, pare, ad aver compreso le complicate istruzioni contenute nella ricetta originale francese.

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L : 200 g di farina, 100 g di burro (o di olio), 1 2 tazza di acqua fredda (o acqua e vino bianco), la buccia grattugiat­a di 1 limone, un pizzico di sale.

L L L : 75 cl di latte fresco, 6 rossi d’uovo, 150 g di zucchero, 1 cucchiaio di cannella in polvere (da macinare), acqua di rose.

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Preparare la pasta brisée mescolando tutti gli ingredient­i ino a ottenere un impasto liscio e lasciarla riposare per qualche ora in frigorifer­o, coperta con un panno. Stendere la pasta nella te glia e metterla in forno per 20 minuti a 180 °C, avendo cura di riempirla con un peso (vanno bene dei fagioli), per evitare che possa alzarsi. Intanto, montare uova e zucchero ino a ottenere una spuma nella quale incorporar­e latte e cannella. Versato il tutto nella teglia con la pasta (rimossi i fagioli!), infornare per un’altra ora. La diriola sarà pronta quando l’impasto as sumerà la consistenz­a di un budino. Alcune gocce di acqua di rose serviranno a profumarne la supericie.

civiltà medievale

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