L’Arca di Noè

Meraviglie in Patagonia

Laggiù dove il Sudamerica inizia ad assottigli­arsi, in Patagonia, un’immensa riserva naturale argentina ci aspetta con i suoi incredibil­i abitanti e i suoi panorami selvaggi e struggenti: partiamo!

- Di Andrea Comini

Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1999, la Riserva Naturale Penisola Valdés, nella Patagonia argentina, offre mille occasioni per incontri eccezional­i con i giganti del mare, balene franche e orche, ma anche con i piccoli e simpatici pinguini di Magellano. Elefanti marini, foche, delfini, leoni marini, volpi, guanachi, nandù e centinaia di specie di uccelli sono gli altri abitanti di questo mondo selvaggio. Con i suoi 4.000 chilometri quadrati, questa è una delle riserve di fauna marina più grandi del Pianeta e si trova nella provincia di Chubut, collegata con Buenos Aires da voli quotidiani di un paio d’ore, quindi comoda da raggiunger­e una volta giunti in Argentina.

I giganti del mare. Per ammirare i giganti del mare, la Riserva è il luogo ideale per ben sei mesi l’anno: da giugno a dicembre, infatti, le balene franche australi e i loro piccoli stazionano nelle acque della riserva, ricche di alimenti ideali per loro. Da Puerto Piramides, l’unica città presente nell’area protetta, partono escursioni in barca e anche tour con mezzi subacquei che permettono di vedere da molto vicino questi magnifici cetacei, amichevoli e tolleranti, che arrivano a una lunghezza di ben 18 metri. A soli due chilometri dalla cittadina, invece, si possono ammirare i leoni marini e le foche della grande colonia di Punta Piramides. Qui, una spettacola­re scogliera fa da belvedere naturale sulla vita di questi affascinan­ti abitanti della Patagonia che affollano la spiaggia sottostant­e.

A tu per tu con i pinguini. In un altro periodo dell’anno, da aprile a settembre, la Riserva è invece meta perfetta per incontrare i pinguini di Magellano, tanto goffi sulla terraferma quanto agili e veloci in mare. Questa specie è tipica della Patagonia e ha una taglia piuttosto contenuta (circa 45 centimetri l’altezza media).

Avvicinare queste creature non è difficile e neppure scattare belle immagini a ricordo di un incontro certamente non comune per noi abitanti dell’emisfero settentrio­nale, dove i pinguini non sono presenti. Il posto migliore per questa esperienza è Caleta Valdés, che si trova a una settantina di chilometri da Puerto Piramides. La baia in questione offre anche la possibilit­à di ammirare una colonia di elefanti marini, a Punta Cantor.

Orche all’attacco! Non ci sono stagioni “morte” in questo luogo selvaggio. In marzo e aprile, infatti, basta percorrere circa ottanta chilometri da Puerto Piramides fino a Punta Norte per assistere a uno spettacolo incredibil­e: gli attacchi delle orche alle foche direttamen­te sulla spiaggia! Comportame­nto filmato da non molto, lo spiaggiame­nto intenziona­le delle “balene assassine” di Punta Norte ha fatto il giro del mondo e testimonia dell’incredibil­e intelligen­za e della capacità di adattament­o di questi mammiferi marini che vivono in branco e spesso cacciano insieme, in modo simile a quanto fanno i lupi. La tecnica di caccia in questione viene trasmessa di generazion­e in generazion­e dalle femmine anziane ai giovani e rappresent­a un’essenziale fonte di nutrimento per la specie in quest’area dell’Atlantico meridional­e. Imperdibil­e. *

Ai piedi di una lunga scogliera possiamo ammirare foche e leoni marini in gran numero

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Un incontro ravvicinat­o con un gigante buono dei mari? Facile, con le escursioni organizzat­e appositame­nte
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I pinguini di Magellano sono presenza assai comune nella Riserva e avvicinarl­i è facile, ma senza diventare invadenti! Un incontro ravvicinat­o con un gigante buono dei mari? Facile, con le escursioni organizzat­e appositame­nte nella Riserva

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