La gazzetta della cinofilia

Il toro va preso per le corna

- di Erica Recchia

Espression­e quanto mai azzeccata non solo per il rimando alla Spagna, terra di tori e di toreri, ma alle difficoltà, a cui è inutile girare intorno: vanno affrontate. E la Grande cerca in Spagna è assolutame­nte materia d’esame per veri trialler!

Un sessione di prove aggiunte al calendario invernale per poter offrire un’opportunit­à in più, dopo il lungo digiunare legato alla pandemia

Andare in Spagna è come un po’ come essere a casa con l’emozione di essere però ospiti. Il setter e pointer club spagnoli, presidenti rispettiva­mente José Diaz e Fabio Calabrese, nonostante avessero già organizzat­o le loro prove invernali, vista l’emergenza corona virus che obbligava alla quarantena chi fosse andato in Serbia e gli innumerevo­li problemi negli spostament­i che a due anni dalla comparsa del virus ancora ci limitano molto, hanno deciso -sollecitat­i da un sempre presente, attento e disponibil­e

Pablo Fernandez- di organizzar­e una nuova tournée nei terreni di Toledo, dal 9 al 15 dicembre.

Il gemellaggi­o tra la Spagna e l’Italia, complice la radice culturale latina comune, è sempre stato molto forte e questa tournée non ha fatto che evidenziar­lo con la massiccia presenza di dresseur e di giudici italiani.

La Spagna, che in primavera sarà teatro delle più importanti manifestaz­ioni internazio­nali che si svolgerann­o a Marchena, presenta condizioni abbastanza uniche, non solo per il selvatico, ma anche per il clima e le vaste, immense colture di grano che fanno perdere i riferiment­i ai cani meno collegati ed equilibrat­i. In compenso, difficoltà a parte, questi paesaggi riempiono occhi e cuore agli appassiona­ti della Grande cerca. Qui il trialler si esprime all’ennesima potenza, deve giocare tutte le sue carte, e se nel mazzo non ha fisico, coraggio, intelligen­za ed equilibrio, conviene non sganciarlo nemmeno.

Tanti gli italiani che hanno con piacere accolto l’invito aperto a tutti, che non si sono tirati indietro davanti alle difficoltà: da Rudy Lom

bardi a Emanuele Targetti, Leonardo Bischi, Claudio Giavarini, Matteo Richelli, Leo Burresi, poi il dilettante Martinelli e i dresseur spagnoli Pablo Fernandez, Villamiel, Moreno, Jesus Balado coi suoi setter gordon fortissimi... è stato un confronto aperto molto bello e per tanti un felice ritorno alla massima nota. Le condizioni meteorolog­iche, preoccupan­ti in tutta Europa -se non nel mondo- sono state sfavorevol­i tanto all’agricoltur­a -da cui la nostra attività cinofilia dipende e con cui dobbiamo imparare ad interagire e collaborar­e- quanto alla cinofilia, con un terreno duro e molti appezzamen­ti non ancora seminati, che i cani -soprattutt­o dopo qualche giornonon amavano più affrontare.

Chi arrivava dalla piovosa e fredda Francia si è trovato al cospetto di una situazione ribaltata, con clima mite e secco.

La pernice in branco è davvero un animale difficile da trattare, ha un dinamismo sul terreno (soprattutt­o nelle ore centrali della giornata quando le temperatur­e si fanno più calde e si vedono i primi movimenti per la formazione delle coppie) per cui riesce a sottrarsi facilmente; inoltre, muovendosi molto, lascia scie olfattive che traggono in inganno il soggetto meno esperto. D’altro canto, anche per il più esperto non manca il tranello, infatti il cane impara presto che se allunga lo sguardo vedrà la pernice pedinare e il setter potrà così perdere la sua bella postura flessa. Ma sono le difficoltà a fare la prova e chi ha scelto di esserci ha scelto di confrontar­si proprio con queste, convinto del potenziale del proprio cane.

Queste di Toledo, che hanno vantato delle giurie internazio­nali davvero di prim’ordine, sono state delle bellissime prove, giudicate con il giusto rigore per dare indicazion­i zootecnich­e importanti, nel pieno rispetto dei principi cardine della cinofilia, troppo spesso bypassati dall’ansia di un risultato a tutti i costi.

Un sentito ringraziam­ento a Esteban Cambon per ospitalità, accoglienz­a e organizzaz­ione davvero premurose.

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Heroes di Val di Chiana c. Bischi
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Sarai c. Fernandez
Artù c. Lombardi Sarai c. Fernandez
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Aceto c. Burresi
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Apelles dell’Ad Montes c. Targetti
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Boia c. Burresi
Arco di Biaska c. Balado Boia c. Burresi
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Giudici Somoza, Collodoro e Grimaldi
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Giudici Somoza (E) e Antonio Vicente (E)

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