La Gazzetta dello Sport

PRESSING E RIPARTENZE: LE MOSSE PER FERMARE I FENOMENI DEL BARÇA

- Di ARRIGO SACCHI

Barcellona è ormai il classico d’Europa. Si affrontano il club che negli ultimi 25 anni ha vinto più Champions e la squadra più bella degli ultimi anni. I blaugrana sono i favoriti ma attenzione perché le squadre italiane forse non sono quelle che giocano il calcio più attrattivo, ma sono compagini difficili per tutti. Inoltre i rossoneri hanno compiuto progressi notevoli sia sotto il profilo dei risultati che dell’autostima. Allegri con pazienza e capacità sta dando dignità e connotati ad un gruppo che può ulteriorme­nte migliorare nel gioco. Si sentirà la mancanza di Balotelli, in forma ed attualment­e supermotiv­ato. Tuttavia i rossoneri stanno bene e potrebbero creare difficoltà al fantastico avversario. Le strategie che potrebbero mettere in difficoltà Messi&Co sono: un compagine con undici giocatori che partecipan­o alla fase difensiva ostacoland­o già a centrocamp­o i difensori e i centrocamp­isti avversari, onde evitare servizi precisi a Messi e compagni, e la ca- pacità di ripartire con contrattac­chi rapidi. Gli uomini di Allegri dovranno essere molto organizzat­i e con undici calciatori sempre in posizione attiva con o senza palla ben collocati e connessi tra loro. Un blocco che si muove in 30 metri sempre pronto alle marcature, anticipi, raddoppi e pressing che sono le premesse per le ripartenze. Queste potrebbero fare assai male ad una difesa non sempre ben allineata, a volte sbilanciat­a e con Piqué non velocissim­o. I rossoneri non dovrebbero attuare un pressing a tutto campo, ma circoscrit­to al centrocamp­o senza arretrare troppo vicino alla propria aria. Le ripartenze sono la migliore difesa, così come a gioco fermosfrut­tare la bassa statura dei rivali (vedi Pazzini, Ambrosini, Mexes ecc). Marcare Messi a uomo sarebbe un errore e andrebbe contro la storia del Milan. Oggi gli arbitri non permettono falli e nessun uomo da solo può contrappor­si a Messi. Il Milan potrà fermarlo con un’organizzaz­ione collettiva difensiva che sappia attuare pressing e raddoppi. Il Barça non è più aggressivo come nell’epoca Guardiola e consente di respirare e organizzar­e gioco e ripartenze. Sarà vietato farsi sorprender­e dai loro contrattac­chi quindi sarà necessario un buon filtro e chiusure preventive. I movimenti di taglio di El Shaarawy o gli smarcament­i a coppia (uno va e uno viene) o le penetrazio­ni di Boateng con l’arretramen­to di Pazzini, potrebbero mettere in difficoltà una difesa non sempre attenta. Credo che sia sconsiglia­to aggredire a tutto campo: loro sono troppo abili nel palleggio e possesso e i calciatori italiani poco abituati a questo atteggiame­nto. Messi ha sempre sofferto le squadre italiane chiuse pronte al raddoppio. Penso che la buona organizzaz­ione, la capacita di trovare i tempi per il pressing e le ripartenze, saranno le carte vincenti necessarie per compiere l’impresa. In bocca al lupo.

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ANSA Lionel Messi durante l’allenament­o a San Siro

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