La Gazzetta dello Sport

Mandzukic, ritorno a casa pieno di pensieri

- INVIATO A ZAGABRIA (CROAZIA) m.d.v

Sospeso sul filo del gioconon-gioco non si sta benissimo. Si pensa molto e ci si arrovella un po’, quantomeno. E se stasera, come pare, Mario Mandzukic non dovesse ripresenta­rsi nella sua Zagabria da titolare, beh, ecco che il senso di leggero malessere potrebbe anche acuirsi. Zeliko Sopic, tecnico della Dinamo, fa un affresco del signor Mario. «Conosco bene Mandzukic, ho giocato con lui: era acerbo ma ricordo la sua audacia».

NERVOSISMO Ecco: Mario è uno che non ha paura di nulla, un tipo che forse per nulla al mondo vorrebbe stare molto a lungo in un posto in cui non si sente pienamente valorizzat­o. Per questo ha girato e rigirato. Al momento non è il caso della Juve, perché grandi squadre uguale grandi calciatori e perché Allegri stravede per la sua doppia veste da goleador e combattent­e, ma è chiaro che questo saliscendi dalla panca potrebbe innervosir­lo un po’. L’idea è emersa nella gara di Palermo, quando nei primi minuti Marione aveva reagito ad un fallo di Alesaami per poi andare a discutere testa-a-testa con Goldaniga. Palese nervosismo, che ancora non ha sfogato nei gol (zero). PIASTRELLE E PENSIERI L’anno scorso Mario riuscì a scalzare poco alla volta Morata, quest’anno con Higuain si fa dura e l’esperiment­o del doppio 9 bene non è andato. Mario, qui, è visto come un totem croato: ha scalato i vertici, ha vinto il Triplete. Consideran­do che da giovane finì la scuola per artigiano piastrelli­sta a Slavonski Brod, beh, carriera l’ha fatta. Nella stadio Maksimir, quello di stasera, Mario ha giocato dal 2007 al 2010: il suo rapporto con Ma- mic (padre padrone della Dinamo) è stato di amore e conflitto, alterchi ruvidi sfociati anche in una multa tosta (100.000 euro) ma addirittur­a in una poesia che Mamic gli dedicò. Mandzo viene da qui; ed è qui di nuovo con la veste di chi ce l’ha fatta. Qualcuno, in Inghilterr­a, ha vociferato di uno scambio con l’Arsenal: Alexis Sanchez per Mandzukic a gennaio. Nessuna conferma. Ora è Juve, con pensieri sparsi.

LA CHIAVE Da piastrelli­sta al triplete col Bayern e alla Juve. Ma l’idolo di Zagabria rischia un’altra panchina e altri malumori

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FORTE Mario Mandzukic, 30 anni, seconda stagione nella Juve

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