«Un’are­na che por­ta il tennis in un nuo­vo mon­do»

Ker­mo­de, pre­si­den­te Atp: «Va ol­tre le mie aspet­ta­ti­ve. Milano ha avu­to co­rag­gio e ora gli re­sta in do­te qual­co­sa di uni­co»

La Gazzetta dello Sport - - Tennis - Son­zo­gni-Ri­va

La be­ne­di­zio­ne al­la Sca­la del tennis ar­ri­va di­ret­ta­men­te da co­lui che gui­da il tennis dei pro’: «È qual­co­sa di spet­ta­co­la­re, vi­bran­te e di­na­mi­co. Va ben ol­tre ciò che mi aspet­ta­vo». Pa­ro­le di Ch­ris Ker­mo­de, pre­si­den­te Atp, che il con­cet­to di Next Gen lo ha vo­lu­to e pro­mos­so. «Quan­do al­tri pen­sa­va­no fos­se una fol­lia – pro­se­gue – noi ci ab­bia­mo cre­du­to, e il ri­sul­ta­to è sot­to gli oc­chi di tut­ti: un Cen­tra­le fan­ta­sti­co, che coin­vol­ge il pub­bli­co co­me mai era ac­ca­du­to in pas­sa­to; un even­to che già al suo esor­dio ha una pre­ci­sa iden­ti­tà, di­ver­sa da qual­sia­si al­tro nel mon­do». Ar­te, cul­tu­ra e tut­to ciò che fa bel­la Milano, è ri­pro­dot­to all’in­ter­no del pa­di­glio­ne 1 del­la Fie­ra. E’ que­sto che col­pi­sce chi at­tra­ver­sa il tun­nel di 18 me­tri che por­ta nell’are­na.

CUL­TU­RA «Si no­ta – sot­to­li­nea Gior­gio Di Pa­ler­mo, mem­bro del board Atp – la vi­sio­ne di chi ha pen­sa­to que­st’area. Il pic­co­lo al­be­ro del­la vi­ta e la fac­cia­ta del­la Sca­la sul Cen­tra­le, por­ta­no nel tennis un mon­do che non ci era mai en­tra­to. Fon­do­no la cit­tà con l’even­to. È un’espe­rien­za per­si­no trop­po estre­ma per es­se­re ri­pro­dot­ta al­tro­ve, ma può es­se­re da esem­pio, an­che se met­te l’asti­cel­la un po’ in al­to per chi vor­rà co­pia­re». Nes­su­no è in­dif­fe­ren­te, nep­pu­re gio­ca­to­ri e coa­ch. Co­me l’ex da­vi­sman az­zur­ro Die­go Nar­gi­so: «La ve­ra no­vi­tà non so­no tan­to le re­go­le, quan­to l’are­na che so­no riu­sci­ti a crea­re. Que­sto non è un tor­neo di tennis ma è un’espe­rien­za». Ro­ger Ra­sheed, ex al­le­na­to­re di Di­mi­trov e Hewitt, fa no­ta­re l’as­sen­za di bar­rie­re: «Que­sti spa­zi enor­mi, co­sì aperti e ben con­ce­pi­ti, per­met­to­no di vi­ve­re qual­co­sa che è ap­prez­za­to da gio­ca­to­ri e pub­bli­co».

NUO­VA ERA Ma co­me è sta­ta crea­ta, que­sta strut­tu­ra? So­no ser­vi­ti 12 tir so­lo per tra­spor­ta­re il fer­ro uti­le a com­por­re la Next Gen Are­na. Ma sui 18 mi­la me­tri qua­dra­ti c’è mol­ta tec­no­lo­gia in più. A par­ti­re da quel­la che non si ve­de, un net­work wi­fi ca­pa­ce di ga­ran­ti­re 5000 con­nes­sio­ni in con­tem­po­ra­nea. In un con­cept fi­glio del­le idee del di­ret­to­re mar­ke­ting e svi­lup­po del Co­ni, Die­go Ne­pi Mo­li­ne­ris, e dell’ar­chi­tet­to Fa­bio Lat­tan­zi. Tut­to ciò che inon­da gli oc­chi dei fan – dal­la ricostruzi­one del­la fac­cia­ta del­la Sca­la tin­ta di ros­so ai gio­chi di lu­ci dei 350 fa­ri – si me­sco­la con gli ef­fet­ti so­no­ri di un im­pian­to au­dio da 40 mi­la watt. E poi ci so­no i 200 me­tri qua­dra­ti di scher­mi led tra are­na e tun­nel d’in­gres­so. «È pre­sto – chiu­de Ker­mo­de – per di­re co­sa ac­ca­drà nel fu­tu­ro del tennis a Milano, ma qui ave­te avu­to co­rag­gio e ades­so vi tro­va­te qual­co­sa di uni­co, che si por­te­rà in do­te a lun­go l’at­ten­zio­ne del mon­do».

BOZZANI

Una pa­no­ra­mi­ca del­la Next Gen Are­na nell’im­pian­to di Rho

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