VER­DEO­RO: DO­PO FRED UN VE­RO CEN­TRA­VAN­TI

La Gazzetta dello Sport - - Mondiale Al Via - MIM­MO CU­GI­NI

Il Bra­si­le del 1982, quel­lo che fu pu­ni­to dal­la gior­na­ta ma­gi­ca di Pao­lo Ros­si, ave­va un fan­ta­sti­co cen­tro­cam­po (Fal­cao, Ju­nior, So­cra­tes, Ce­re­zo e Zi­co) e un cen­tra­van­ti che fa­ce­va di­spe­ra­re la tor­ci­da, tan­to da non sem­bra­re bra­si­lia­no per la po­chez­za tec­ni­ca. Par­lia­mo di Ser­gi­n­ho, in­de­gno so­sti­tu­to di Ca­re­ca che si in­for­tu­nò a po­chi gior­ni da Spa­gna ‘82. Il fat­to di non ave­re un gran­de at­tac­can­te cen­tra­le è un even­to ra­ris­si­mo nel­la sto­ria dei ver­deo­ro, ep­pu­re si è ri­pe­tu­to al Mon­dia­le del 2014, quel­lo che do­ve­va es­se­re l’apo­teo­si di Ney­mar ed è pas­sa­to in­ve­ce al­lo sto­ria per il Mi­nei­ra­zo (l’1-7 su­bì­to dal­la Ger­ma­nia). C’era Fred 4 an­ni fa al cen­tro dell’at­tac­co, po­co me­glio di Ser­gi­n­ho. Ora in­ve­ce Ti­te può con­ta­re su Ga­briel Je­sus, un pre­de­sti­na­to. Tut­ta un’al­tra sto­ria.

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