Mai­con: «Spal­let­ti co­me Mou, è un va­lo­re ag­giun­to»

●«Le ri­mon­te in Cham­pions de­gli ot­ti­mi se­gna­li. De Vrij e Skri­niar so­no for­tis­si­mi»

La Gazzetta dello Sport - - Calcio > Festival Di Trento - IN­VIA­TO A TREN­TO Va­le­rio Cla­ri

Ogni vol­ta che a Tren­to par­te un fil­ma­to di una del­le ga­re di quel­la sta­gio­ne, Mai­con ve­de qual­co­sa, lo fa no­ta­re a Ju­lio Ce­sar, e scat­ta la ri­sa­ta. Ogni vol­ta che si ve­de un’azio­ne che coin­vol­ge il bra­si­lia­no c’è uno spet­ta­to­re che si gi­ra ver­so il vi­ci­no e com­men­ta: «Ma quan­to era for­te?». Al­le­gria estre­ma, a vol­te dif­fi­cil­men­te con­te­ni­bi­le per al­le­na­to­ri e di­ri­gen­ti, e im­pres­sio­ne di on­ni­po­ten­za in cam­po: Mai­con Dou­glas ha la­scia­to que­sti ri­cor­di, a Mi­la­no. Og­gi vi­ve in Bra­si­le e lon­ta­no dal ter­re­no di gio­co non sem­bra mol­to cam­bia­to. In cam­po ha chiu­so all’Avaì, lo scor­so gennaio, a Mi­la­no non ha per­so nem­me­no un ti­fo­so: «Tut­te le vol­te che ven­go in Ita­lia la gen­te con­ti­nua a fer­mar­mi». La sua In­ter ha scrit­to la sto­ria, quel­la at­tua­le si ac­con­ten­te­reb­be an­che di qual­co­sa di me­no, per ora.

Mai­con, sta se­guen­do l’In­ter di Spal­let­ti? Ve­de se­gna­li in­co­rag­gian­ti?

«Que­sta squa­dra ha ca­rat­te­re. Non di­co co­me la no­stra, ma lo ha. Do­po 7 an­ni tor­na­re in Cham­pions ti dà si­cu­ra­men­te en­tu­sia­smo. Pe­rò ri­mon­ta­re con­tro il Tot­te­n­ham e vin­ce­re a Ein­d­ho­ven so­no bei se­gna­li. Po­tran­no fa­re ot­ti­me co­se an­che in fu­tu­ro».

Dei nuo­vi ac­qui­sti chi «pe­sa» di più? Nainggolan?

«Di Radja è me­glio che non par­li per­ché so­no sta­to due-tre an­ni con lui ed è me­glio se non di­co nien­te (ri­de, ndr). È un gran­de ami­co, gli ve­do fa­re so­lo gran­di par­ti­te, ma tut­ti co­no­scia­mo la sua for­za. Quel­lo che mi im­pres­sio­na è De Vrij, per­ché si è in­se­ri­to be­nis­si­mo. Sem­pre su al­ti li­vel­li, mol­to in­te­res­san­te. Ma ce n’è an­che un al­tro che mi pia­ce, an­che se non è un nuo­vo ac­qui­sto».

Di­ca…

«Skri­niar. Lo ho già det­to, mi ave­va col­pi­to con­tro il Na­po­li. Ma l’ho ri­vi­sto in tv dal Bra­si­le ed è pro­prio for­te».

Nel suo ruo­lo in­ve­ce nel­le ul­ti­me due sta­gio­ni ci so­no sta­ti Can­ce­lo e ora Vr­sa­l­j­ko. Buo­ni ere­di?

«Cam­bia­no trop­po. Quan­do c’ero io, c’ero so­lo io. Scher­zo, so­no gio­ca­to­ri im­por­tan­ti, han­no fat­to e fa­ran­no be­ne. E poi c’è Spal­let­ti, che mi al­le­na­to ed è una ga­ran­zia».

Può es­se­re un va­lo­re ag­giun­to, co­me lo era Mou­ri­n­ho per voi?

«Si­cu­ra­men­te. Lui co­no­sce be­nis­si­mo sia la Cham­pions che il cam­pio­na­to. In un pri­mo mo­men­to ca­pi­re i mo­di di Lu­cia­no è un po’ dif­fi­ci­le, ma ades­so si ve­de he i gio­ca­to­ri han­no com­pre­so quel­lo che vuo­le».

Ora ar­ri­va il der­by. Ri­cor­di del­le stra­cit­ta­di­ne?

«Par­ti­ta spe­cia­le, già la set­ti­ma­na pri­ma la vi­vi in un mo­do di­ver­so. E poi i ri­cor­di re­sta­no: quel gol nei mi­nu­ti fi­na­li re­sta uno dei mo­men­ti più bel­li».

Poi ar­ri­va il Bar­cel­lo­na: nell’an­no del Tri­ple­te voi lo ave­te in­cro­cia­to quat­tro vol­te.

«Quat­tro vol­te il Barça: che for­tu­na, eh? Al­la fi­ne è sta­to bel­lis­si­mo, ab­bia­mo im­pa­ra­to tan­to e sia­mo pas­sa­ti noi, scri­ven­do la sto­ria del club».

Per lo scu­det­to con Cristiano al­la Juve il di­scor­so è chiu­so?

«Non so­lo per Ronaldo: la squa­dra è for­te, ogni an­no fa ac­qui­sti im­por­tan­ti. Le al­tre pro­va­no a ri­spon­de­re, ma uno co­me CR7 pe­se­rà».

Un bra­si­lia­no da sug­ge­ri­re all’In­ter?

«È un buon mo­men­to, ci so­no pa­rec­chi ta­len­ti gio­va­ni. Ma nien­te no­mi. An­zi no, uno sì: Mai­con. Pos­so tor­na­re io?».

RADJA È UN GRAN­DE AMI­CO, GLI VE­DO FA­RE BEL­LE PAR­TI­TE MAI­CON SU NAINGGOLAN

Mai­con, 37 an­ni, è sta­to all’In­ter dal 2006 al 2012 BOZZANI

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