La Gazzetta dello Sport

Giovinazzi

- di Mario Salvini

Antonio Giovinazzi, Stagione 3. Con la presentazi­one dell’Alfa Romeo oggi a Varsavia si comincia. Che inverno è stato? «Corto. Natale e capodanno in famiglia, in Puglia. E poi tanta preparazio­ne, anche coi kart. La novità è che finalmente possiamo sfruttare di più e meglio il simulatore nuovo. Quindi ho passato più giorni del solito a Hinwil. Cerco di anticipare i tempi sullo sviluppo».

3Per il resto, come è stato il lockdown a Montecarlo?

«Mi sono appassiona­to alle gare virtuali. Ho comprato un simulatore. E ho fatto un po’ di corse con Robert Kubica, con Charles Leclerc e con Max Verstappen. Ogni tanto ci troviamo la sera: è un modo anche per chiacchier­are tra noi. Ma quello che mi piace di più è provare i vari assetti, vedere la differenza di performanc­e. E poi ormai ho finito le serie tv: sono il mio modo di staccare, la sera. Solo che ormai non so più cosa guardare. Mi è piaciuta tantissimo “I Medici”. E poi “Il Trono di Spade” e “La Casa di Carta”». 3Lei è molto attivo, e anche particolar­mente abile, su Instagram: fa tutto da solo?

«Io do l’input, scrivo o descrivo il contenuto su un’emozione, una consideraz­ione, per esempio sul Giorno della Memoria. Poi ho chi mi aiuta, anche e soprattutt­o

sulla scelta delle foto. Mi sono affidato all’agenzia di Claudio Marchisio e Giorgio Chiellini (la Mate, n.d.r.)»”. 3Nel frattempo ha cambiato look: barba e capelli lunghi. La vedremo così in pista? «Mah, la barba è un po’ un caso, tanto con le mascherine non si vede niente. Non mi dispiace, ma non so, vedremo. I capelli lunghi invece mi piacciono proprio...». 3Il team principal, Frédéric Vasseur, cosa ne pensa?

«Ho una scommessa con lui: al primo podio non solo me li lascio tagliare (come già in occasione del primo punto, nel 2019, n.d.r.), ma mi faccio anche un taglio corto. Ogni tanto lo vedo che mi gira attorno in modalità assassino: si capisce che me li vorrebbe tagliare a tradimento».

3Nel 2020: ha fatto 4 punti contro i 14 del 2019...

«Però ne sono stato più soddisfatt­o, perché sono cresciuto come pilota. Ho qualche piccolo rimpianto, tipo Monza e il Mugello. Ma in generale quando abbiamo avuto possibilit­à di far punti l’abbiamo sfruttata. Il riferiment­o è sempre il tuo compagno, e tanto più lo deve essere se è Kimi Raikkonen, un campione del Mondo. Nel confronto con lui credo di essere migliorato: in qualifica gli sono stato davanti, abbiamo chiuso a pari punti. Per carattere però voglio sempre di più: nel 2021 punto a un’ulteriore crescita. Poi, ovvio, tanto dipenderà dalla monoposto…». 3Ecco, appunto, le prime sensazioni come sono? «Della macchina posso dire che per ora, da ferma, è molto bella. Penso che per noi e per tutti, coi regolament­i bloccati ormai da molto tempo, sia sempre più difficile trovare qualcosa di nuovo e di decisivo. Siamo molto soddisfatt­i, anche se i giudizi, sulla base dei numeri, a volte sono contraddit­tori. Mi aspetto un campionato in cui le performanc­e di tutte le macchine saranno più vicine. Non dico che noi saremo vicini alle Mercedes, ma ai nostri competitor sì, all’AlphaTauri, all’Alpine. E che ne escano gare più equilibrat­e e divertenti». 3Con Kimi vi siete sentiti durante l’inverno?

«Sì, sì: abbiamo un bel rapporto. Andiamo molto d’accordo, non ci sono mai state discussion­i.

Lavoriamo per portare il team nella stessa direzione. È il compagno giusto per la mia crescita. Sono molto contento di andare avanti con lui».

3 E nel frattempo prosegue l’impegno in Ferrari, come terzo pilota...

«Sì, e anche per il lavoro al simulatore: sono stato a Maranello anche la scorsa settimana. Adesso diventa solo un poco più difficile perché, come ho detto, al simulatore c’è molto più lavoro a Hinwil. Ma è ovviamente molto importante per me proseguire il rapporto con la Ferrari ed essere pronto a salire in macchina in caso di bisogno».

3Potrebbe cambiare la cerimonia pre-gara, quella in cui l’anno scorso i piloti si schieravan­o contro il razzismo. Lei nei suoi post non è certo indifferen­te ai tempi sociali, però era tra quelli che non si inginocchi­avano. Come mai? «Cerco di informarmi e di essere partecipe sui temi sociali. Il gesto di inginocchi­arsi non mi sembrava il modo più giusto per rappresent­are il movimento e le ragioni di “Black Lives Matter” in cui pure credo. Il mio pensiero però è uguale a quello di Lewis (Hamilton, n.d.r.)». 3Chiudiamo col più classico dei: «alla fine dell’anno sarebbe contento se...»?

«Se avrò i capelli corti. E solo chi mi conosce bene sa quanto mi piacciono e quanto tengo alla mia chioma lunga...».

In questi mesi in casa ho fatto molte gare virtuali contro Leclerc e Verstappen

Proseguo anche il lavoro a Maranello con il simulatore: in caso di bisogno sono pronto

Giovinazzi Pilota Alfa

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