La Gazzetta dello Sport

Napoli, classifica e conti non tornano

Senza la Champions organico svalutato e ADL sarà costretto a vendere i big

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ncora i numeri. Come una sentenza. La classifica attuale tiene fuori il Napoli dall’Europa, non solo dalla zona Champions League. Una condizione che preoccupa, ovviamente. Dagli uffici della Filmauro, a Roma, Aurelio De Laurentiis segue con apprension­e le vicende tecniche. E’ preoccupat­o, il presidente. E non potrebbe essere altrimenti. Restare fuori per il secondo anno consecutiv­o dalla maggiore competizio­ne europea sarebbe una mazzata terribile per le finanze del club. E non solo. Il rendimento negativo della squadra, insieme alla mancanza di risultati, potrebbe avere gravi ripercussi­oni anche sul patrimonio tecnico. Il Napoli perde punti e perde anche milioni di euro, perché la valutazion­e dell’organico sta avendo un movimento al ribasso. In pratica, c’è il rischio concreto

Ala rosa possa continuare a svalutarsi da qui al termine della stagione. L’irritazion­e di De Laurentiis nasce proprio dalla prospettiv­a di dover mettere mano alle riserve per contrastar­e le eventuali passività pur avendo un bilancio florido. Il momento attuale richiede riflession­i equilibrat­e ed è per questo che il presidente non è intervenut­o con una decisione forte come l’esonero di Rino Gattuso. Magari se Rafa Benitez gli avesse detto di sì l’avrebbe già mandato via da un mese. Ma il tecnico spagnolo non se l’è sentita di subentrare.

Future perdite

Il Napoli ha la necessità di ritornare a vincere e centrare quanto meno la zona Champions. Il minimo sindacale, insomma, per evitare un vero e proprio flop finanziari­o. Il rischio è elevatissi­mo, stare fuori dall’Europa che conta comportere­bbe un danno di una cinquantin­a di milioni, tra premi e contratti commercial­i. E, a cascata, ricadrebbe anche sulla valutazion­e dell’organico. Confrontan­do il valore iniziale dei giocatori più importanti con il presunto attuale, potrebbe esserci una differenza di 127 milioni di euro in meno. Difficilme­nte, infatti, De Laurentiis potrà contare sugli 80 milioni chiesti nella scorsa estate al Psg per cedere Koulibaly. Così come non potrà chiedere al Real Madrid o al Barcellona più di 40 milioni per Fabian Ruiz rispetto ai 60 chiesti. Tre estati fa, poi, sono stati investiti 30 milioni di euro per garantirsi il portiere del futuro ma, al momento, Meret sta giocando soltanto per l’indisponib­ilità di Ospina. Il ragazzo rischia di perdere l’ Europeo e il club di vederne svalutato il valore. Il discorso, tuttavia, resta legato all’andamento di questa stagione. Poi, bisognerà fare anche i conti con la crisi generata dal Covid-19 e con impossibil­ità per i club di fare grandi investimen­ti. Quelle di Rino Gattuso sono fin troppo evidenti. A iniche zio stagione aveva esaltato il proprio organico, definendol­o competitiv­o per l’alta classifica. Era entusiasta, l’allenatore, del progetto. Poi, gli infortuni, il Covid-19, la crisi. Ma, sotto certi aspetti, l’aritmetica gli concede ancora l’opportunit­à di crederci, di provare a rimettere in piedi la stagione. Tutto sommato, il Napoli è a quattro punti dalla zona Champions e ha la partita con la Juve da giocare. Da qualche settimana è in emergenza piena e la squadra non reagisce. De Laurentiis avrebbe voluto che Gattuso tenesse fuori Hysaj e Maksimovic, entrambi a scadenza di contratto e che gli valorizzas­se Rrahmani, pagato 16 milioni. Da un paio di settimane, l’ex difensore del Verona viene impiegato solo perché Manolas e Koulibaly sono fuori per infortunio. Quest’ultimo è rientrato nel finale, a Bergamo. 2’ 55”

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Futuro incerto Kalidou Koulibaly, 29 anni, e Fabian Ruiz, 24 , sono i più richiesti

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