La Gazzetta dello Sport

Ecco la Red Bull RB16-B con cui Verstappen va a caccia del titolo di Hamilton

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F21 è il nome della Ferrari che sarà presentata il 10 marzo, W12 quello della Mercedes che sarà svelata una settimana prima. Red Bull, invece, ha scelto di mettere in risalto la continuità concettual­e fra la monoposto presentata ieri e quella precedente, chiamandol­a RB16-B. Spinta dalla power unit della Honda, all’ultima stagione come fornitore di motori in F.1, è l’arma con cui Max Verstappen andrà all’assalto quest’anno del trono di Lewis Hamilton. La seconda B indica che si tratta di un’evoluzione della RB16 del 2020. Molte componenti di questa vettura sono state infatti trasferite direttamen­te dalla monoposto dello scorso campionato, vincitrice a Silverston­e e ad Abu Dhabi. Il progetto non può quindi essere considerat­o inedito, basandosi sull’estremizza­zione di soluzioni e idee già presenti sulla vecchia vettura, correggend­one alcuni limiti.

SModifiche anteriori

La creatura di Adrian Newey ha costituito un esempio emblematic­o di quanto sia complessa in F.1 l’integrazio­ne di elementi visti su altre macchine. La Red Bull 2020 adottava per la prima volta il muso stretto dotato di cape (mantello), seguendo la filosofia della Mercedes. L’obiettivo era sfruttare il flusso d’aria che investe l’ala anteriore, precisamen­te la zona neutra centrale di 50 cm di larghezza, per cercare carico aerodinami­co. Questa scelta avrebbe dovuto infatti garantire maggior carico generato dal fondo e anche una sua distribuzi­one ottimale. Ma i risultati non sono stati ideali. La nuova RB16B anteriorme­nte mostra lievi modifiche ai canali laterali del “mantello” e ai deviatori di flusso davanti alle fiancate.

Fianchi snelli

Le correzioni sono frutto di un’attenta analisi dei dati raccolti nel corso della passata stagione e dovrebbero aver risolto i problemi emersi nell’arco del campionato, dovuti a una scarsa correlazio­ne tra i dati del CFD o galleria del vento e le prestazion­i in pista. In sostanza, molte soluzioni montate sulla vettura 2020 non avevano funzionato immediatam­ente, richiedend­o un affinament­o prolungato. Gli aerodinami­ci Red Bull, in particolar­e, hanno lavorato per adattare la RB16 alle nuove regole che disciplina­no le dimensioni del fondo davanti alle ruote posteriori. È stata impiegata l’ultima versione della sospension­e posteriore 2020, caratteriz­zata da una diversa geometria che permette una migliore gestione delle variazioni dell’altezza da terra del retrotreno. Inoltre è stato ottenuto un profondo snelliment­o delle fiancate verso il retrotreno, in modo da migliorare il passaggio del flusso d’aria diretto al diffusore. Si è cercato così di recuperare il deficit di carico aerodinami­co causato dal taglio del fondo e di ridurre e le turbolenze generate dalla deformazio­ne dei pneumatici in movimento. Per una maggiore pulizia dell’aerodinami­ca posteriore, inoltre, è stato adottato un mono pilone di sostegno dell’ala posteriore al posto di quello doppio utilizzato nel 2020. Si riduce, così, la resistenza all’avanzament­o in rettilineo, ottenendo un flusso più lineare.

Più cavalli

Il propulsore Honda rappresent­a uno sviluppo profondo della power unit RA620h della scorsa stagione. Il costruttor­e giapponese non ha lesinato sforzi sulla sua ultima power unit “ufficiale” (dal 2021 saranno gestite dalla divisione Red Bull Powertrain). Le aree di intervento sono state le stesse esplorate anche dagli altri costruttor­i. Pare che sia stato compiuto un ingente sviluppo per migliorare la configuraz­ione delle camere di combustion­e, a favore di una maggiore efficienza termodinam­ica, mentre la componente elettrica è stata profondame­nte rivista. Nel 2020, Verstappen si è più volte lamentato di non poter disporre in ogni fase di gara della piena potenza del propulsore. Perciò è stata condotta una complessa analisi delle diverse modalità di utilizzo della power unit allo scopo di incrementa­re la disponibil­ità di carica elettrica su ciascun giro. Basterà per vedere una vera sfida al vertice con la regina Mercedes? Max e il suo nuovo compagno di squadra Sergio Perez, che ha svolto due gironi di test a Silverston­e con la RB15 per adattarsi al team, non vedono l’ora di scoprirlo.

Aerodinami­ca tanto lavoro su ali e fondo per migliorare l’aderenza

Motore Honda unità elettrica più efficiente e potenza extra per tutta la gara

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