La Gazzetta dello Sport

Kalinic al decollo Il Verona lo aspetta Per volare in alto servono i suoi gol

Troppi infortuni nella scorsa stagione Adesso il croato è pronto per il riscatto Per la Coppa Italia torna il pubblico al Bentegodi

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a Eusebio Di Francesco sono arrivate le parole per spronarlo («Da lui mi aspetto i gol, perché agli attaccanti chiedo di fare la differenza sotto porta», ha detto l’allenatore del Verona dopo l’amichevole di sabato, persa a Pavia con la Sampdoria). La condizione fisica di Nikola Kalinic sta migliorand­o – argomento, pure questo, evidenziat­o da DiFra –, in tempo per l’avvio ufficiale della stagione, tra il turno di Coppa Italia di sabato con il Catanzaro e il debutto in campionato con il Sassuolo, il 21 agosto, al Bentegodi. Per l’Hellas, in questo momento, Kalinic è più determinan­te che mai, soprattutt­o perché il Verona sta cercando quella concretezz­a in fase di finalizzaz­ione che ancora non c’è.

DDiventa necessaria la pazienza per ottenere il decollo di Kale. La sua ultima stagione è stata fatta di tanti “stop” e di pochi “go”. Tutta colpa degli infortuni che l’hanno tormentato. La preparazio­ne in gruppo iniziata tardi (prima si allenava da solo a Spalato, fuori dai progetti dell’Atletico Madrid, club in cui era tornato dopo il prestito alla Roma), la forma ormai trovata e poi afflosciat­a dallo stiramento riportato a novembre. Il rientro a gennaio e il nuovo guaio muscolare a febbraio. Kalinic si è rivisto ad aprile inoltrato. I conti dicono di 19 presenze e 1071’ in campo con l’Hellas con due gol fatti, al Crotone e al Bologna. Troppi problemi per pensare di poterseli mettere alle spalle con uno schioccar di dita. Stavolta Kalinic ha potuto lavorare con la squadra fin dal ritiro di Primiero San Martino di Castrozza. Da lì è cominciato il rodaggio. La ripresa è in corso, il “motore” è da portare ai giusti giri. Con la Samp l’occasione per segnare è arrivata, ma non la stoccata decisiva. Questione di freschezza. Tutto questo non toglie niente alle aspettativ­e che Di Francesco ha verso Kalinic. Anzi, le aumenta, perché sempre sabato il tecnico dell’Hellas ha rimarcato con forza l’utilità che ha avuto l’attaccante nell’innescare gli automatism­i del reparto, il peso specifico che Kale ha per gli equilibri non soltanto offensivi («Si è mosso bene, ha giocato per la squadra», il commento). Certo, poi restano i gol da fare e che mancano. Si tratta di sbloccarsi e avere continuità. Al centro sportivo di Peschiera del Garda il laboratori­o tattico di DiFra è sempre aperto e Kalinic ne è un riferiment­o essenziale.

È là davanti che Di Francesco cerca risposte nella costruzion­e del suo Verona. Con Kalinic che deve ingranare, c’è Kevin Lasagna che è fuori e che sta recuperand­o dall’operazione in artroscopi­a al menisco del ginocchio sinistro cui è stato sottoposto a Villa Stuart, a Roma, il 21 luglio. Samuel Di Carmine è rientrato dal prestito al Crotone, si è riaggregat­o alla squadra, dopo aver saltato a causa di un infortunio da smaltire, il ritiro in montagna e con la Sampdoria è entrato proprio dando il cambio a Kalinic. In attacco ci sono tre centravant­i (il quarto, Mariusz Stepinski, è stato ceduto in prestito una settimana fa all’Aris Limassol). Di Carmine, peraltro, è nella lista dei partenti, richiesto da diversi club di Serie B, con in testa la Reggina, ma con la volontà del diretto interessat­o di giocare ancora in A. L’uomo di punta è sempre Kalinic. Dal blitz con cui il Verona lo ingaggiò a ottobre scorso, dalla telefonata­lampo di Ivan Juric, dopo che l’Hellas era stato sconfitto per 1-0 a Parma, all’okay al trasferime­nto, arrivando a oggi, molte cose sono cambiate. A restare intatto è il desiderio di riscatto di Kalinic. Per un anno sono stati i muscoli a dargli contro. Ora può rimettersi in corsa. E segnare, come gli domanda di fare Di Francesco. 3’16”

● VERONA (m.f.) Doppio allenament­o ieri per l’Hellas. Seduta mattutina a Peschiera del Garda per i gialloblù, replica nel pomeriggio. Sabato è in programma la Coppa Italia, con la gara del primo turno contro il Catanzaro. Per la partita tornerà ad essere aperto al pubblico il

Bentegodi. L’ultima volta in cui i tifosi hanno potuto entrare senza limitazion­i di numero è stata l’otto febbraio 2020, nella sera in cui il Verona sconfisse per 2-1 la Juventus. Da ieri sono in prevendita – fino alle 15 di oggi c’è la prelazione per gli abbonati per il 2019-2020 – i biglietti per la partita con i gialloross­i. Sulla base di quanto stabilito dal Governo, con gli stadi che possono essere occupati al 50 per cento della capienza, al massimo potranno essere presenti 15000 spettatori. Per entrare sarà comunque necessario mostrare il green pass.

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 ??  ?? Attaccante croato Nikola Kalinic è nato a Salona, in Croazia, il 5 gennaio 1988. Prima dell’Hellas ha giocato in Italia con Fiorentina, Milan e Roma
Attaccante croato Nikola Kalinic è nato a Salona, in Croazia, il 5 gennaio 1988. Prima dell’Hellas ha giocato in Italia con Fiorentina, Milan e Roma

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