La Gazzetta dello Sport

Dagnoni e Cassani: prove di disgelo

Il n.1 della Federciclo offre al c.t. in uscita un contratto triennale da ambasciato­re

- Di

unedì sera, al ritorno dal Giappone, il presidente della Federciclo Cordiano Dagnoni si era fermato a Roma, senza prendere la coincidenz­a per Milano Linate (come ad esempio gli olimpionic­i Filippo Ganna e Simone Consonni). Uno stop strategico perché è stato proprio nella Capitale che ieri si è incontrato – come previsto - con il c.t. Davide Cassani, un faccia a faccia che si potrebbe sintetizza­re con “prove tecniche di disgelo”: scenario tutt’altro che scontato, dopo le tensioni che c’erano state tra i due non più tardi di un paio di settimane fa in Giappone durante l’Olimpiade.

LSul fatto che il tecnico romagnolo, come anticipato dalla Gazzetta, sia destinato a scendere dall’ammiraglia azzurra già nella parte di finale di quest’anno, dunque senza guidare la squadra né agli Europei di Trento (8-12 settembre) né ai Mondiali in Belgio (19-26 settembre), non sono stati fatti passi indietro. Allo stesso tempo però Dagnoni ha detto a Cassani di non volersi privare di lui offrendogl­i un contratto triennale in un’altra veste, quella di ambasciato­re del movimento. Cassani si è preso un paio di giorni per valutare l’offerta e poi tirare le conclusion­i.

Di sicuro il clima è stato piuttosto disteso, con il nuovo corso federale – Dagnoni è stato eletto quest’anno, e ha scelto Roberto Amadio come nuovo team manager delle Nazionali – che ha dimostrato di non volere rinunciare in toto a una figura come quella di Cassani, pur non ritenendol­o più la prima scelta nel ruolo di commissari­o tecnico (e di coordinato­re dell’attività delle Nazionali). In questo senso, per il futuro (leggi 2022 e oltre) non sono ancora state tirate le somme, mentre sembra confermato che per gli appuntamen­ti del 2021 che restano si opterà per una soluzione ponte, cioè scegliere tecnici già presenti nell’organigram­ma federale. Come – è un esempio – Marco Villa, in effetti già coinvolto oltre la

Il vertice a Roma: Davide adesso si prenderà qualche giorno di tempo per decidere

Per Europei e Mondiali di settembre si dovrebbe optare per una soluzione ponte pista nella recente spedizione olimpica visto che aveva seguito da vicino la cronometro del 28 luglio, conclusa da Ganna al quinto posto (a 4” dall’argento) e da Bettiol all’11°.

Nessuno disconosce a Cassani quanto di buono fatto negli ultimi anni a proposito di rilancio dell’attività giovanile (vedi la rinascita del Giro Under 23), oppure del fruttuoso lavoro di integrazio­ne tra strada e pista, con l’attività della Nazionale rilanciata tutto l’anno attraverso la partecipaz­ione a molte gare, allargando impegni e senso d’identità. Allo stesso tempo, è legittimo da parte dei vertici della Federazion­e avere altre idee per quanto riguarda la conduzione tecnica della Nazionale e in generale il sistema di lavoro operativo, che passerà (anche) attraverso il rilancio di settori come mountain bike e bmx, a Tokyo impalpabil­i. Naturale che adesso il tecnico romagnolo – da sempre abituato a interpreta­re il ruolo di c.t. con passione e impegno fuori dall’ordinario – voglia riflettere su questo cambio di prospettiv­a che lo vedrebbe sempre di azzurro vestito, ma in un altro ruolo. In ogni caso la risposta, dovrebbe arrivare in tempi non troppo lunghi.

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 ?? BETTINI ?? Assieme La nostra Nazionale a Tokyo composta da Nibali, Bettiol, Moscon e Caruso. A destra, dall’alto, Davide Cassani, 60 anni, e Cordiano Dagnoni, 57
Le medaglie dalla strada A Tokyo 2020, nelle prove maschili su strada, l’Italia non ha preso medaglie. Nella prova in linea il migliore è stato Bettiol, 14°. In quella a cronometro Filippo Ganna è finito 5°, a soli due secondi dal bronzo e a quattro dall’argento.
BETTINI Assieme La nostra Nazionale a Tokyo composta da Nibali, Bettiol, Moscon e Caruso. A destra, dall’alto, Davide Cassani, 60 anni, e Cordiano Dagnoni, 57 Le medaglie dalla strada A Tokyo 2020, nelle prove maschili su strada, l’Italia non ha preso medaglie. Nella prova in linea il migliore è stato Bettiol, 14°. In quella a cronometro Filippo Ganna è finito 5°, a soli due secondi dal bronzo e a quattro dall’argento.
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