La Gazzetta dello Sport

C’è da puntare su di lui, e infatti ha già altri tre anni di contratto

- Di inizio stagione

E’ nato a a Monza il 17 luglio 1963. Già responsabi­le Yamaha Superbike (1993 -2000), dal 2001 è team manager della squadra di MotoGP. Dove vince 5 Mondiali (4 con Rossi, uno con Lorenzo). Dal 2013 è responsabi­le della Suzuki che torna ai GP, fino al titolo di Mir nel 2020. Dal 2021 è in F.1: è Racing Director della Alpine

Brivio, è vero o no che lei è parecchio fortunato?

Ride. «La fortuna te la vai un po’ a cercare. Magari la vittoria in Formula 1 con l’Alpine potrebbe stimolare questo pensiero, nel senso che ci sono state circostanz­e favorevoli, però devi anche essere in grado di sfruttarle. L’incidente al primo giro ha condiziona­to la gara, però poi è vero che Esteban si è trovato in testa e ha mantenuto il comando per 68 giri con sempre Vettel alle costole. E non dimentichi­amo la gestione di tutta la gara dal muretto. Siamo stati bravi».

3 3Com’è

vincere una gara in F.1 rispetto alla MotoGP? «L’entusiasmo è lo stesso, soprattutt­o perché per Alpine era inaspettat­a. Una vittoria così poi dà sempre morale».

3L’obiettivo

era il podio.

«Non abbiamo stabilito un target preciso, siamo partiti cercando di capire i valori in campo per poi provare a fare il meglio possibile. Siamo quinti in campionato, dobbiamo cercare di mantenere almeno quella posizione. I valori sono quelli, Mercedes e Red Bull se la stanno giocando, McLaren e Ferrari sono nel mezzo, ma noi in certe situazioni riusciamo a essere molto competitiv­i».

Intanto la Mercedes ha vinto, e si sapeva, la Red Bull anche, la Ferrari no. Il vostro Mondiale per certi versi l’avete già conquistat­o.

«Siamo contenti di come stiamo andando, consideran­do anche il nuovo regolament­o che arriverà nel 2022 con le risorse quasi interament­e dedicate a quello».

3 Dal titolo con Mir in MotoGP alla prima vittoria dell’Alpine con Ocon, è il “Re Mida” dei paddock: «Ma che pressione in F.1» 3Com’è

stato il passaggio dalla MotoGP alla F.1? «Ovviamente è un’organizzaz­ione molto più grande, con molte più funzioni e compiti più distribuit­i, mentre in MotoGP tante mansioni sono concentrat­e in una persona. In F.1 c’è molta più specializz­azione, ma è anche una conseguenz­a del fatto che ci sono budget più grandi. Sono due mondi diversi. E poi c’è la grande differenza dell’interazion­e con i piloti durante la gara e le prove».

3Com’è

lavorare con Fernando Alonso?

«Molto facile, con Fernando e tutto il team c’è un clima molto bello. Lui è molto entusiasta e motivato. E credo sia parecchio utile alla squadra, perché riesce a stimolare. Mi piace lavorare con lui: lo vedi che per esperienza e intelligen­za è uno di quelli top per come affronta il weekend, per la motivazion­e che ha».

Lei con uno così ci aveva già lavorato.

3 3Ocon

è una bella scommessa vinta.

«E’ uno dei giovani su cui puntare e infatti gli abbiamo rinnovato il contratto per altri tre anni. Ha avuto qualche gara complicata ma ne è uscito molto bene e in Ungheria ha dimostrato una gran maturità. Può solo migliorare».

 ??  ?? Su Esteban Ocon Pilota Alpine «Anche Rossi è uno che ha sempre avuto una gran lucidità in gara, pensava a cosa fare, leggeva bene le varie situazioni. Pure Valentino è in quell’élite».
Su Esteban Ocon Pilota Alpine «Anche Rossi è uno che ha sempre avuto una gran lucidità in gara, pensava a cosa fare, leggeva bene le varie situazioni. Pure Valentino è in quell’élite».

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