La Gazzetta dello Sport

«Con Romelu-Lautaro si va sul sicuro Dybala super, porta fantasia»

- di Filippo Conticello

Il tridente? In partenza no. L’Inter di Simone è basata sul 3-5-2 SU INZAGHI E IL NUOVO ATTACCO

Il Toro lo terrei Ma se dovesse partire, sarebbe giusto prendere un altro big davanti Su Lautaro Martinez e il mercato

Con Romelu torna l’uomo che trascina tutti: guai a contestarl­o SU LUKAKU

E IL SUO RUOLO NELL’INTER

B

eppe Bergomi ha attraversa­to una decina di generazion­i di attaccanti nerazzurri: è un ponte che collega Altobelli a Ronaldo il Fenomeno, passando per gli stacchi Rumenigge e Serena e il sinistro di Ruben Sosa. Adesso l’Inter sta attrezzand­o un attacco da combattime­nto e lo Zio sa che sarà un reparto degno di del suo luminoso passato.

3 Bergomi, le piace l’attacco che sta prendendo forma?

«Sta nascendo un grandissim­o reparto, sì. Mi soffermo soprattutt­o sull’operazione Lukaku che ho visto ben sin dall’inizio. All’Inter torna un giocatore con caratteris­tiche che prima mancavano, un leader carismatic­o che trascina tutto e tutti».

3E Dybala le dà lo stesso entusiasmo?

«Preso a zero, un attaccante così è da considerar­si un’occasione più che un giocatore pienamente organico al progetto tecnico. Fa bene l’Inter a provare a portarlo a casa, anche se magari, almeno in partenza, è più difficile da incastrare. Ma ho grande fiducia nel lavoro di Inzaghi, anche se va considerat­a sempre la posizione di Calhanoglu e ora di Mkhitaraya­n».

3Insomma, uno darebbe più certezze dell’altro?

«Il cambio di passo, la fisicità e la profondità di Lukaku sono un fattore nel campionato italiano: cambiano le forze in campo. Dybala ha qualità tecniche importanti­ssime, una grande voglia di rivincita, ma a differenza di Romelu non è ancora stato visto all’opera a Milano: naturale che dia meno certezze».

3Lei ha il polso dell’umore del popolo nerazzurro: Lukaku verrebbe subito accolto da re o ci sarà

qualche mugugno ancora?

«Nessuno dovrebbe contestarl­o, l’anno scorso quell’affare è convenuto a tutti, anche all’Inter: non dimentichi­amoci di come era la situazione un anno fa. Adesso si riparte, anzi tutti dovrebbero apprezzare la sua volontà di tornare: significa che per lui questo club significa qualcosa, anzi molto di più».

3Il calcio di Inzaghi ha sfumature diverse da quello di Conte: riuscirà Romelu a inserirsi in un sistema differente? «Ripeto, mi fido di Inzaghi. In quella quindicina di giorni in cui era riuscito ad allenare Lukaku la scorsa estate, era rimasto sbalordito: non aveva mai trovato un giocatore così forte. E poi già alla Lazio con Immobile aveva una punta con caratteris­tiche simili da lanciare in velocità: lì l’azione si sviluppava più sulla sinistra e Ciro occupava quella zona, mentre Romelu preferisce correre in verticale più spostato a destra».

3 E Lautaro come la vivrà? Era la star del gruppo e adesso gli arrivano due pesi massimi accanto... «La deve vivere bene, per il pubblico interista lui arriva prima degli altri due, proprio per essere rimasto e non aver mai dubitato. Per questo deve stare sereno e godersi l’amore della gente. Appartiene a quella ristretta cerchia di giocatori che ha l’Inter tatuata sul cuore: lui, Skriniar, Barella, Bastoni non li venderei mai per una ragione di identità. Tramandano una tradizione, che spiegano il club a chi arriva».

3 Se però arrivasse un’offerta irrinuncia­bile, e il Toro partisse, farebbe bene l’Inter a prendere un’altra stella?

«Sarebbe proprio necessario anche perché nessuno può dire che cosa succederà con Romelu quando scadrà il prestito. Prenderei uno giovane e veloce, uno alla Jonathan David. Ma premetto che io Lautaro non lo darei mai: le stelle le terrei tutte e tre».

3Ma è possibile farli giocare in un tridente?

«In partenza no... L’Inter nel suo complesso è modellata sul 3-5-2, a partire dalle mezzali che si esaltano in quei movimenti. E Brozo ,in un centrocamp­o a due, non sarebbe più così determinan­te».

3 E quale la coppia migliore?

«Lautaro-Lukaku la conosciamo, in Italia è già stata devastante. Il duo Lukaku con Dybala andrebbe costruito, anche se pesa il fatto che siano mancini e preferisca­no partire sul centro-destra. Più complesso con i due argentini: ormai Dybala gira molto dietro e non si potrebbe alzare la palla. Per me quello in campo più degli altri, però, sarà comunque Lukaku».

3E l’alternanza sarà gestibile senza tensioni?

«Sarà un campionato diverso, con tanti impegni all’inizio, ma lasciare fuori qualcuno di questo peso è complicato. Adesso è tutto bello, poi quando arriverà il momento delle scelte?».

 ?? ?? con 3 maglie diverse Romelu Lukaku con la maglia del Chelsea, dove ha giocato questa stagione, ha segnato 15 gol tra Premier (8), Fa Cup (3), Champions (2) e Mondiale per club (2) in 44 partite GETTY 2 Paulo Dybala, 28 anni, e Lautaro Martinez, 24, si abbraccian­o dopo la finale di Supercoppa vinta dall’Inter 2-1, con gol del Toro sulla Juve LIVERANI 1
Una stagione 2
con 3 maglie diverse Romelu Lukaku con la maglia del Chelsea, dove ha giocato questa stagione, ha segnato 15 gol tra Premier (8), Fa Cup (3), Champions (2) e Mondiale per club (2) in 44 partite GETTY 2 Paulo Dybala, 28 anni, e Lautaro Martinez, 24, si abbraccian­o dopo la finale di Supercoppa vinta dall’Inter 2-1, con gol del Toro sulla Juve LIVERANI 1 Una stagione 2
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ANSA Parola di «zio» Beppe Bergomi, 58 anni
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