La Gazzetta dello Sport

Un taglio al passato

Kjaer, straordina­ri per il Milan Dimenticat­i infortunio e... barba

- Di Marco Fallisi

Aveva fatto un fioretto: «La leverò quando sarò pronto al rientro». Lavorerà anche in vacanza e riprenderà prima degli altri Pioli ritrova il totem in difesa

Un taglio alla barba, uno strappo alla regola, un campione in più per il Milan che difenderà lo scudetto. E per difendere come si deve servono professori come Simon Kjaer, una colonna del muro innalzato da Pioli in tempi non sospetti: prima dell’esplosione di Kalulu, prima della maturazion­e di Tomori, Kjaer c’era già. Un leader della difesa, accanto al quale i compagni più giovani sono cresciuti, e non solo, perché con Simon e Ibra tutto il Milan ha cambiato marcia due anni fa: un totem in ciascuna area di rigore, e il Diavolo ha svoltato. Ora la svolta la vede finalmente Simon, gli indizi sono due ma bastano e avanzano per fare una prova. Primo, ha tagliato la barba da vichingo sfoggiata durante i festeggiam­enti per titolo: lo ha fatto il 30 maggio, quando ha raggiunto la nazionale danese per tre giorni, prima del successo sulla Francia in Nations League. Quel look era un fioretto: «Taglierò la barba quando tornerò in campo». Missione quasi compiuta. E qui arriviamo al secondo indizio: per i giocatori del Milan impegnati con le nazionali, l’agenda prevede dieci giorni di vacanze in più, ma al raduno del 4 luglio Kjaer ci sarà. Cinque mesi lontano dal campo sono troppi, specialmen­te per uno stakanovis­ta come lui affamato di campo: il 2021 gli aveva regalato il rinnovo fino al 2024 e un 18° posto al Pallone d’oro, sul podio dei difensori dopo Chiellini e Bonucci, campioni d’Europa con l’Italia, poi il crac al ginocchio lo ha costretto a soffrire da spettatore nella lotta scudetto.

No-stop Chi gli sta vicino racconta che Kjaer vive il conto alla rovescia con grande ottimismo e determinaz­ione: ogni dettaglio del lavoro quotidiano è finalizzat­o a farsi trovare pronto per il precampion­ato. Occorrerà pazienza, perché i tempi di recupero da una rottura del crociato obbligano alla cautela, ma la fiducia di Kjaer arriva da lontano: ad aprile era tornato a Milanello, per iniziare il percorso di recupero, e la riatletizz­azione è proseguita fino alla fine del campionato. D’accordo con il club e con lo staff medico coordinato dal dottor Mazzoni, Simon ha lavorato allo stesso modo in nazionale: niente allenament­i in gruppo, solo esercizi previsti dal programma già in corso con il Milan. Dopo un paio di giorni di vacanza, è tornato a Milanello e si è dato da fare fino alla scorsa settimana. Un’estate vissuta con gli stessi ritmi anche ora che il 33enne danese è in vacanza con la famiglia: il programma prevede relax abbondante ma anche una buona dose di esercizi – sempre su indicazion­i dei medici rossoneri – per presentars­i in forma al raduno (in realtà ricomincer­à a lavorare una settimana prima degli altri). Progressiv­amente, aumenteran­no anche i minutaggi in campo: spezzoni di partitelle e di amichevoli, quindi il graduale ritorno in gruppo. Un anno fa, di questi tempi, sui social spopolavan­o hashtag come #KjaerCapit­ano: agli occhi dei tifosi milanisti il gesto del danese all’Europeo, dove aveva soccorso Eriksen in arresto cardiaco salvandogl­i la vita, andava premiato con la fascia. «Un capitano c’è già e si chiama Romagnoli. Non mi interessa la fascia, io do il massimo sempre e comunque», aveva spiegato Kjaer. Rieccoci, un capitano c’è già e si chiama Calabria, Simon si prepara a dare il massimo come sempre. Al Milan basta questo per sentirsi ancora più protetto.

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 ?? ?? Con la regina e con Eriksen Simon Kjaer, 32 anni, con Margherita II, regina di Danimarca, e con Christian Eriksen, 30. Kjaer non ha più la barba sfoggiata alla festa Milan
Con la regina e con Eriksen Simon Kjaer, 32 anni, con Margherita II, regina di Danimarca, e con Christian Eriksen, 30. Kjaer non ha più la barba sfoggiata alla festa Milan

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