La Gazzetta dello Sport

È allarme Covid ma TopGanna non cambia Sì al Tricolore

- Di Davide Romani

Un uomo in missione. Più forte del Covid. Filippo Ganna ha in testa una cosa sola: indossare la maglia gialla dopo la cronometro di 13,2 km della 1a tappa di Copenaghen e difenderla il più possibile. E tutto quello che sta succedendo in questi giorni tra Giro di Svizzera e Giro di Slovenia non sta scalfendo minimament­e il “pensiero positivo” del campione azzurro. Nella bolla del rifugio sopra Macugnaga, Ganna continua nel lavoro di avviciname­nto al Tour con l’ultimo test previsto mercoledì a San Giovanni al Natisone (Udine) per la cronometro tricolore. Nemmeno il contatore dei casi di Covid in gruppo che cresce ogni giorno spaventa il protagonis­ta dell’oro nell’inseguimen­to a squadre a Tokyo. «I nostri programmi non cambiano - conferma Dario David Cioni, allenatore di Filippo Ganna -. Lunedì (domani, ndr) scenderemo dal rifugio, martedì il viaggio verso il Friuli e mercoledì la gara tricolore. Dovremo fare più attenzione, ma si tratta sempre di una cronometro e non di una gara in livo nea. I momenti di contatto tra gli atleti sono ridotti al minimo».

Isolati Quella di Ganna è una scelta sulla falsa riga di quella Tadej Pogacar. Sia l’azzurro, sia il vincitore delle ultime due edizioni del Tour hanno scelto di non modificare il loro calendario. «Dopo la prova del campionato italiano a cronometro (Ganna non correrà invece quella su strada del 26 giugno, ndr) Filippo trascorrer­à gli ultimi giorni di allenament­o facendo base a casa e non più in quota – continua Cioni -. La partenza per Copenhagen è prevista per martedì 28 giugno. Nel periodo di lavoro in altura abbiamo rispettato una piccola bolla con test antigenico in entrata e, nel caso, ulteriori test in presenza di sintomi». Due scelte in controtend­enza rispetto a quello che stanno facendo i big delle altre squadre. In casa Jumbo-Visma la risposta al dilagare dei casi di Covid (con le ultime positività di ieri di Marco Haller, tedesco della Bora, e Quentin Pacher, francese della Groupama, al Giro di Svizzera si è abbondante­mente superata quota 30 in pochi giorni) ha prodotto il ritiro cautelatit­imana dalla corsa svizzera e ora i suoi corridori di punta al Tour de France - Roglic per la classifica, Van Aert cacciatore di tappe, e Vingegaard scudiero numero 1 del capitano sloveno - sono isolati a Tignes fino alla partenza per Copenhagen. Stessa scelta fatta da Damiano Caruso (Bahrain Victorius) che, in tempi non sospetti, ha programmat­o il suo avviciname­nto alla corsa a tappe francese con una setdi lavoro sull’Etna con base al Rifugio Sapienza.

L’aumento dei casi in gruppo non spaventa l’olimpionic­o che verso il Tour sarà mercoledì al campionato italiano a crono

Servirà attenzione ma si tratta pur sempre di una crono: si corre soli

Protocollo Al momento il Tour de France non ha variato il protocollo. «L’ultima comunicazi­one dell’Uci è datata 15 giugno, pochi giorni fa – conferma Luca Guercilena, team manager della Trek Segafredo -. Al momento è previsto un test molecolare da effettuare a 3 ee 2 giorni dal via della corsa e poi i controlli durante la corsa si svolgerann­o nei tre giorni di riposo (4, 11 e 18 luglio, ndr)». In attesa di scoprire se l’organizzaz­ione attuerà ulteriori aggiunte al protocollo, le squadre sono pronte a un’autodiscip­lina già portata avanti nelle edizioni precedenti. «Di nostro attueremo una mini bolla: un massaggiat­ore ogni due corridori e nessun contatto tra meccanici e atleti – spiega al riguardo Guercilena -. E poi, se il medico del team lo riterrà opportuno, siamo pronti a rimettere le mascherine sul pullman della squadra, un’accortezza che nell’ultimo periodo abbiamo perso».

In altura abbiamo rispettato una bolla: in entrata tampone per tutti Dario Cioni Allenatore di Filippo Ganna

 ?? BETTINI ?? Crono Filippo Ganna, 25 anni, campione del mondo della cronometro
BETTINI Crono Filippo Ganna, 25 anni, campione del mondo della cronometro

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy