La Gazzetta dello Sport

PER L’ARGENTINO L’ULTIMO SFORZO SU NUOVI BONUS

Domani o mercoledì l’incontro decisivo con lo staff di Paulo I nerazzurri provano a superare la rigidità dell’agente Antun

- Filippo Conticello Davide Stoppini

on di solo Lukaku vive l’uomo. Soprattutt­o quello che professa fede nerazzurra, e che si sta facendo la bocca buona in questo giugno esaltante. L’improvvisa ingordigia porta il tifoso interista a non accontenta­rsi solo del carrarmato belga: fatto 30, vuole pure far 31. Aggiungere al ritorno del figliol prodigo Romelu anche il vecchio nemico Paulo Dybala cambierebb­e la natura stessa di questa sessione di calciomerc­ato: ci si aspettava una campagna conservati­va, prudente, è diventata invece come una esibizione muscolare di forza. Per strappare un anno dopo l’agognata seconda stella si sta allestendo un reparto offensivo hollywoodi­ano in cui a Dybala toccherà il compito di mediare tra l’esuberanza fisica di Lukaku e il senso pratico di Lautaro. In mezzo a loro serve fantasia e per questo si è deciso da mesi ormai di puntare sul vecchio gioiello in uscita (polemica) dalla Juventus. Se la trattativa per portare l’agentino a Milano pareva essere in stand by, quasi travolta dal rumore dato dallo spericolat­o ritorno del belga, in questa settimana si dovrebbe interrompe­re il torpore. Con una agenda precisa che potrebbe portare a un sì definitivo. Nonostante oggi ci saranno certe faccende londinesi da sbrigare, l’a.d. Beppe Marotta e il d.s. Piero

Ausilio hanno in programma anche una telefonata con l’articolato entourage di Paulo. Non sarà una conversazi­one sugli ultimi dettagli dell’affare, ma solo un aggiorname­nto per fissare un vertice. Il vertice.

Il summit Già domani o mercoledì la sede di viale della Liberazion­e potrebbe, quindi, riaprirsi alla procession­e di agenti attorno all’argentino: in primis Jorge Antun, l’amico di famiglia diventato procurator­e di Paulo, con l’intermedia­rio Fabrizio De Vecchi, decisivo per la buona riuscita in queste settimane. Quell’incontro vis à vis sarà il momento decisivo per avvicinars­i ancora un po’ e rompere lo stallo che si era creato: più che sulla parte fissa dello stipendio (circa 6 milioni) o sul premio alla firma, c’è ancora da lavorare di gomito sui bonus legati alle prestazion­i sportive della Joya. L’ultimo anno in altalena e i problemi fisici che si sono susseguiti impongono all’Inter un po’ di cautela e gli eventuali premi da collegare al contratto sono lo strumento migliore per non fare il passo più lungo della gamba: se Dybala tornerà a essere se stesso, ovvero un talento continuo e affidabile, allora sì che lo stipendio toccherà gli oltre 7 milioni che accontereb­bero tutti. Su questo particolar­e passaggio tecnico ci si è un po’ scontrati nelle ultime riunioni, senza perdere mai l’ottimismo di fondo che ha sempre

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