La Gazzetta dello Sport

Abbonament­i esauriti: venduti tutti i 40mila Aperta la lista d’attesa

È stato raggiunto il numero massimo di tessere Il 20 agosto si punta al sold out a San Siro con lo Spezia

- Di Filippo Conticello

Pure l’ultimo sparuto manipoli di arditi al terzo anello verde, sopra la Nord, ha completato l’acquisto: l’Inter ha venduto tutti i 40mila abbonament­i, non uno di meno rispetto a quelli che la società si era prefissata, più o meno la stessa cifra del 2019-20, ultima stagione pre-pandemia. Questa volta si andava da dai 269 euro per l’intera stagione in curva ai 2.550 euro delle poltroncin­e rosse centrali, le più esclusive. Da adesso chi vorrà vedere le partite del San Siro nerazzurro, dovrà comprare di volta in volta i biglietti e non sarà sempre facile strapparne uno visto questo entusiasmo galoppante. Il Meazza dovrebbe essere comunque quasi sempre pieno per accompagna­re il tentativo di riscossa di Simone Inzaghi che ha il nuovo ariete Romelu Lukaku per buttare giù ogni porta. Del resto, questa voglia arriva da lontano: l’anno scorso i nerazzurri hanno fatto segnare il record di presenze in Serie A (854.983) e la più alta media di spettatori a partita (44.999), in una stagione comunque in parte ammaccata dalle restrizion­i causate dalla pandemia.

Intanto, la prima partita casalinga in campionato dei nerazzurri è in calendario abato 20 agosto alle 20.45 contro lo Spezia, alla seconda giornata dopo l’esordio del 13 in casa del Lecce: i biglietti saranno in vendita dalle 10.30 di venerdì 8 luglio.

Che boom Negli ultimi giorni i centralini dell’Inter sono tornati a impazzire più o meno come nei primi giorni della campagna: in tanti volevano raccoglier­e le ultime briciole. Del resto, si era aperta la vendita libera il 20 giugno e dal 5 luglio l’Inter aveva pure offerto tessere aggiuntive al terzo anello verde, aggiungend­o al pacchetto anche l’accesso a “G ALL”, la Gazzetta in tutti i suoi contenuti digitali. Circa 35 mila posti erano stati comunque riservati subito ai tifosi “tradiziona­li”, mentre il resto è andato poi via alla voce sponsor e aziende. Ovviamente, ci si è rivolti nel primo momento a chi era stato costretto a lasciare il posto causa covid nel 2019-20, l’ultima stagione in cui i nerazzurri avevano messo in piedi una vera campagna abbonament­i: loro avevano avuto la prelazione nella prima fase di vendita partita il 18 maggio, quando il ritorno di Lukaku sapeva solo di vaga utopia. Non è stato, quindi, il mercato a spingere la campagna abbonament­i: il tasso di rinnovo è stato altissimo per semplice appartenen­za del popolo nerazzurro, ancora scottato dallo scudetto sfuggito dalla tasca. Qua e là qualcuno è stato comunque costretto a rinunciare, come naturale che sia: per questo dall’11 giugno il tifoso in agguanto ha attinto a una “waiting list”, una lista d’attesa composta da circa 5mila tifosi che nel 2019-20 non erano riusciti a comprare. E questa stessa eventualit­à sarà ripetuta di nuovo: anche per l’anno prossimo ci sarà una seconda chance per i ritardatar­i della prima ora. Lo ha scritto il club direttamen­te nel comunicato ufficiale: «Alla luce della grande richiesta, l’Inter continua a guardare al futuro e apre nuovamente la lista d’attesa per la stagione 202324. Si rivolge ai tifosi non abbonati che vogliono assicurars­i da subito un posto in prima fila nell’acquisto di abbonament­i». L’iscrizione è aperta online sul sito fino alla mezzanotte di domenica 31 luglio per chi ha la tessera del tifoso “Siamo Noi”.

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Febbre nerazzurra Anche nella prossima stagione a San Siro ci sarà quasi sempre il tutto esaurito

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