La Gazzetta dello Sport

Campioni in bilico

DA CR7 A DYBALA FINO A NEYMAR UN RICCO ESERCITO DAL FUTURO INCERTO

- Di Fabio Licari

Svincolati come Dybala che da mesi non trovano squadra pur a parametro zero. Top player come Neymar dei quali i club si libererebb­ero volentieri. Campioni come Ronaldo che si offrono invano in giro. Quanti calciatori in difficoltà per questioni di costi, di collocazio­ne tattica e di età. Viaggio in un fenomeno mai così sorprenden­te come adesso. E che forse apre nuovi scenari per il mercato

Se potesse, il Psg si libererebb­e oggi stesso di Neymar. Ingombrant­e, spesso infortunat­o, poco decisivo negli ultimi tempi. Il nuovo d.s. Campos ha in mente un’altra squadra e un altro progetto tattico per Galtier, il tecnico che ha preso il posto di Pochettino: vorrebbe Scamacca e Mbappé di punta, con Messi a tutto campo. Neymar non è più utile. Problema: i contratti “allegri” del passato hanno bloccato il brasiliano fino al 2027. Certi messaggi della dirigenza sono stati chiari, ma altrettant­o solare la risposta del brasiliano che non se andrà se non gli danno quello che gli spetta, 40 milioni a stagione. Neymar resta l’acquisto più caro della storia del pallone, pagato 222 milioni al Barcellona. Una prova di forza che non è detto Neymar perderà e che, intanto, impedisce anche a Scamacca di chiudere con il Psg.

Icardi scomparso Non l’unico caso conteso. Il club francese ha stilato la lista degli esuberi, da Paredes a

Wijnaldun, da Draxler a Icardi, anche gente sotto contratto, fino a ieri contesa sul mercato, ma “non più desiderata”. Tutti nomi per i quali le ragioni economiche si incrociano con quelle tattiche: per certi identikit non c’è più spazio in squadra. Se uno come Paredes però ha pretendent­i, chi da tempo spaventa potenziali acquirenti è Icardi, ex top centravant­i, ormai fuori dai progetti del Psg, a secco di gol, con una moglie un po’ ingombrant­e. E ancora due anni di contratto. L’ex interista sa bene che il prossimo eventuale accordo sarà lontano dai circa 10 milioni di oggi: quindi non vuole rinunciare o rimettersi in gioco.

Isco enigma Sembra tattico l’addio di Isco al Real Madrid. Ha 30 anni, ma nella mediana viene dopo Kroos, Modric, Isco e anche Valverde e Camavinga, oltre a Tchouameni. Doveva andarsene anni prima, è rimasto a guadagnare in panchina. Era fortissimo. Forse sarebbe un affare. Forse.

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