La Gazzetta dello Sport

DÀ SPETTACOLO: TAPPA PIÙ MAGLIA «È STATO SPECIALE» Tadej Pogacar

A Longwy va in scena la nuova impresa di Pogacar: nello sprint in salita stacca i rivali e si veste di giallo

- Di Ciro Scognamigl­io INVIATO A LONGWY (FRANCIA)

orse la spiegazion­e di tutto sta nella risposta più semplice. Quando hanno chiesto a Tadej Pogacar perché non avesse aspettato oggi – arrivo a La Super Planche des Belles Filles – per fare ciò che ha realizzato ieri – successo di tappa e maglia gialla – lui ci ha pensato qualche istante e ha detto: «Potevo attendere, ma seguo ciò che succede in gara. E mi piace sempre vincere una corsa». Il gusto quasi primordial­e del successo, mescolato con sapienza assieme a quello dello spettacolo: Mesdames et messieurs, signore e signori, benvenuti al Tadej Pogagar show, appena 24 ore dopo l’esibizione di forza sul pavé della Roubaix (nota: la Uae-Emirates ha escluso che nel finale avesse avuto una crisi di fame, mercoledì). L’ultima versione è stata una volata imperiale sull’arrivo in pendenza (1,6 km al 5,8%) di Longwy, sesto episodio di questo Tour dove 5 anni fa vinse Sagan in maglia iridata: 300 metri o poco meno di spunto irresistib­ile superando inesorabil­mente l’eterno rivale Roglic che aveva “osato” mettere il naso davanti, mentre l’ultimo ad arrendersi (2°) è stato l’australian­o Matthews. Cioè il miglior amico di Tadej in gruppo – prima del Tour si erano fatti una foto sulla Porsche verde dello sloveno – che poi ha detto: «Sta facendo qualcosa di straordina­rio per il ciclismo, usa il talento che ha al meglio, dobbiamo ringraziar­lo per lo spettacolo». Al Tour si va sempre più di fretta: la media di ieri, 49,376 in una similLiegi, certifica la quarta tappa in linea più veloce della storia, segnata anche dall’esibizione dell’ex leader Van Aert; quanto a Pogacar, se nel 2020 aveva preso la maglia gialla al penultimo giorno l’anno scorso dopo l’ottava tappa, si è anticipato ulteriorme­nte: leader alla fine della sesta grazie all’abbuono, per 4” su Powless. Ieri Vingegaard, Roglic, Quintana, Martinez, Mas e Adam Yates non hanno perso terreno (abbuono a parte), Thomas e Vlasov (caduto ai meno 9) 5”, ma la domanda su chi possa battere Tadej sulla strada verso Parigi resta senza risposta.

3Pogacar, ormai siamo a sette successi di tappa al Tour e…

«E ogni volta ho l’idea che sia migliore della precedente».

Questa volta, perché?

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«Perché è stata una tappa pazzesca fin dall’inizio! Basti pensare che nella fuga a 3 c’era Van Aert che credo si possa considerar­e uno dei tre migliori corridori del mondo».

3 Aveva pianificat­o tutto così come poi è andato?

«In verità, no. Penso che Van Aert avesse desiderato di trovarsi in una fuga più numerosa, ma non è andata così. La mia squadra ha detto che era disposta a tirare ed è stata fantastica, a quel punto ho cominciato a credere nel succese

so di tappa. Mentre la maglia gialla si è rivelata un bonus. È stato speciale».

due salite prima di quella conclusiva sono state fatte a un ritmo altissimo, e così gli sprinter o si sono staccati o sono arrivati stanchi nel momento decisivo».

3 Stiamo vedendo il Pogacar migliore di sempre? Come può progredire ulteriorme­nte? «Dalle annate negli junior alle prime tra i profession­isti, ho sempre salito qualche gradino. Ora, se guardo ai dati della potenza, siamo più o meno allo stesso livello. Però ho più fiducia e più esperienza. Queste due cose possono fare la differenza».

3 La Planche des Belles Filles per lei che cosa significa?

«Bellissimi ricordi, ai quali spero di aggiungern­e altri. Stavolta, rispetto a due anni fa, saliremo più in alto di circa un chilometro, è la versione Super. Sarà molto dura. Affrontarl­a in maglia gialla è un privilegio».

3 Da chi o da che cosa può essere turbato in questo Tour?

«Prendo la corsa giorno per giorno, e ci sono tanti rivali forti, non troppo lontani in classifica. Penso che sia ancora tutto da giocare. Da parte mia sono tranquillo. Lo sono sempre quando sento di avere delle buone gambe».

Quando vinco ho l’idea che sia sempre meglio dell’ultima volta Tadej Pogacar 23 anni, Uae Emirates

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In giallo Tadej Pogacar ha vinto 41 gare in carriera AFP

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