La Gazzetta dello Sport

Gerry torna in città La grande Europa è la priorità

Atteso a San Siro anche martedì, il n.1 di RedBird chiede il pass Champions per il 2023-2024

- di Alessandra Gozzini MILANO

L’italoameri­cano ha dato l’ok al ricco rinnovo di Leao: una mossa da grande club

Gerry Cardinale non ha festeggiat­o un gran compleanno, il 56°: si era regalato un viaggio a San Siro per l’andata delle semifinali Champions e non ha potuto brindare alla vittoria. Ci sono due novità: la data di nascita di Cardinale, l’8 maggio 1967, è stata svelata solo pochi giorni fa. Il proprietar­io di RedBird, fondo padrone del Milan, compie gli anni nello stesso giorno di Franco Baresi, icona rossonera (e di Sandro Tonali, l’anima milanista di oggi). Molto di quello che riguarda Cardinale è trattato con grande riservatez­za: la sua agenda, i suoi spostament­i, i suoi incontri. La privacy prima di tutto. La seconda notizia è che la presenza del patron al Meazza non è stata di buon auspicio come in tutte le altre grandi occasioni in cui era seduto in tribuna autorità: la tradizione resta favorevole ma resta anche il ko nel derby europeo. Per esorcizzar­e la sconfitta Cardinale tornerà a San Siro anche nella partita di martedì. Dopo aver assistito alla gara d’andata Gerry era ripartito verso gli Stati Uniti, pronto a imbarcarsi su un nuovo volo nei prossimi giorni.

Imperativo La Champions League del resto è il centro del suo mondo. Lo ha ribadito di recente in un’intervista a Sportico, portale americano di sport e finanza, combinazio­ne di cui Cardinale è espertissi­mo. Che la qualificaz­ione al prossimo torneo dei campioni sia fondamenta­le è in realtà un principio molto basic: «Dal punto di vista aziendale non perderò di vista il fatto che dobbiamo anche qualificar­ci per la Champions dell’anno prossimo. Il Milan è uno dei migliori marchi globali nel calcio europeo e una risorsa sottovalut­ata. È una gemma nascosta. Per quanto riguarda il flusso di cassa c’è da lavorare: non apparirà magicament­e». Apparirà, per esempio, qualifican­dosi alla prossima Champions. Un imperativo che Cardinale ha trasmesso alla società e alla squadra. Champions significa visibilità, introiti, possibilit­à di sviluppo del progetto sportivo e commercial­e.

Bilancio Nel frattempo ogni giudizio è sospeso. È nell’indole imprendito­riale di Gerry: non soffermars­i sul momento, positivo o negativo che sia, e rinviare ogni decisione alla resa dei conti. Oggi si sa che Pioli è molto stimato per le capacità tecniche e lo stile di comunicazi­one, e che l’a.d. Furlani (con cui Gerry mantiene un filo direttissi­mo) si è mosso in sintonia con Maldini e Massara, d.t. e d.s. rossoneri, per concludere con successo la trattativa per il rinnovo di Leao. Ovviamente per sottoscriv­ere il contratto di Rafa, il più pesante considerat­e le due gestioni americane (pareggia l’ingaggio da 7 milioni di Ibra, che però se l’era visto corrispost­o per una sola stagione), c’è stato il via libera di Cardinale. Un investimen­to da grandissim­o club europeo. Che vuole vedere ripagato con la Champions.

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Gerry Cardinale, 56 anni, patron di RedBird, fondo che nell’estate scorsa ha acquistato il Milan per 1,2 miliardi
GETTY Proprietà americana Gerry Cardinale, 56 anni, patron di RedBird, fondo che nell’estate scorsa ha acquistato il Milan per 1,2 miliardi

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