La Gazzetta dello Sport

Raspadori già okay Resta anche Simeone Ndombele ai saluti

Per l’obbligo col Sassuolo assegno da 25 milioni ni Altri 12 milioni per il Cholito. Via Bereszynsk­i

- di Maurizio Nicita NAPOLI

Dubbio portiere rtiere Ancora incerto erto il futuro di Gollini: possibile sconto onto da chiedere all’Atalanta

Sta per arrivare il tempo dei riscatti e il Napoli è pronto a confermare il suo attacco, il migliore in Italia e fra i top della Champions. Perché se per Giacomo Raspadori c’è un obbligo, lo stesso non è scattato formalment­e per Giovanni Simeone ma il club azzurro comunque si terrà l’attaccante sudamerica­no, il primo argentino a vincere uno scudetto a Napoli dopo Maradona. Sì perché il prestito oneroso di Simeone (3 milioni) prevede un riscatto obbligator­io del club azzurro a due condizioni: la qualificaz­ione in Champions e la realizzazi­one di 20 gol. La prima condizione si è avverata e non c’è dubbio che il Cholito abbia fatto benissimo – con un ottimo rapporto fra gol e minuti giocati – ma pur essendo l’unico della squadra ad aver segnato in tutti e tre i tornei (Coppa Italia compresa) il suo bottino si ferma a 9 reti. Questo non frena il Napoli che lo riscatterà per 12 milioni. Simeone si è stramerita­to la riconferma e De Laurentiis è ben felice di avere giocatori così motivati e capaci di sfruttare ogni minuto che l’allenatore gli conceda in campo.

Pensiero Champions Proprio ambendo a diventare inquilini abituali nel massimo torneo europeo nell’agosto scorso il Napoli ha concluso con il Sassuolo la propria operazione più costosa su un giocatore italiano. E per arrivare ai 30 milioni sotto i quali non è voluto scendere il club emiliano per la cessione di Raspadori, De Laurentiis ha ottenuto una formula di prestito con obbligo di riscatto: 5 milioni nel settembre 2022, altri 25 questa estate. Curiosità: il Sassuolo ha ottenuto altri 5 milioni di bonus sull’acquisto, legati a tre qualificaz­ioni in questo quinquenni­o del Napoli in Champions. Una cifra che De Laurentiis sarà felice di pagare perché significhe­rà che la sua squadra continuerà a essere competitiv­a a livello internazio­nale. E a proposito di clausole, quella fissata dal Napoli per l’obbligo di riscatto dal prestito di Andrea Petagna al Monza, si è già verificata: era legato alla salvezza dei brianzoli. Domani ci sarà lo scontro diretto e poi a fine stagione al Napoli entreranno oltre 10 milioni di euro. In pratica fra la partenza di Petagna e l’arrivo di Simeone gli azzurri hanno speso quanto entrato, in equilibrio di bilancio.

No Ndombele Invece non sarà riscattato il francese Tanguy Ndombele dal Tottenham. Il prestito era secco ma il Napoli si era mantenuto un’opzione di acquisto per 30 milioni di euro. Il francese ha fatto la sua parte, ha dimostrato di essersi integrato nel gruppo ma ovviamente una spesa del genere la si fa su un titolare o su un giocatore di prospettiv­a. Nessun riscatto anche per il polacco della Samp Bartosz Bereszynsk­i: tornerà a Genova mentre rientrerà dal club blucerchia­to il classe 2000 Alessandro Zanoli. Per entrambi c’era stato uno scambio di prestiti a gennaio.

In sospeso Gollini Detto che è attesa l’ufficializ­zazione del prolungame­nto di contratto di Amir Rrahmani (al 2027 con un anno in più di opzione), è da valutare la posizione di Pierluigi Gollini. Il portiere ha fatto molto bene nelle due occasioni che gli sono state date e ha dichiarato che sarebbe felice di restare. Il Napoli sta riflettend­o: deve capire come si evolverà tutta la situazione dei portieri e poi magari chiederà all’Atalanta un prezzo diverso dagli otto milioni fissati per l’eventuale riscatto dal prestito.

 ?? ??

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy