La Gazzetta dello Sport

«Fermo la Juventus e salvo la Cremonese Poi farò l’allenatore»

L’attaccante: «Sono già a 7 gol, e non è finita qui. La ricetta per la A? Lottare sempre con umiltà»

- Di Matteo Pierelli MILANO

Prima il gol contro la Roma, per regalare alla Cremonese una vittoria che in Serie A mancava da 27 anni. Poi quello allo Spezia, utile a mantenere vivo il sogno salvezza. Daniel Ciofani, da vero leader, ha preso per mano i grigioross­i e ora li sta guidando all’inseguimen­to di quel quart’ultimo posto che solo un mese fa sembrava una chimera.

► Ciofani, si aspettava di essere ancora decisivo a 38 anni?

«In estate non partivo in alto nelle gerarchie, sicurament­e non tra i titolari. Ma io ho sempre avuto fiducia nelle mie qualità, sapevo che con la mia esperienza sarei stato utile. Ho fatto 7 gol con un minutaggio abbastanza ridotto. Per ora va bene, ma non è finita qui».

► Si riferisce alla lotta salvezza?

«Si, i tre punti contro lo Spezia ci hanno dato una grande gioia e la consapevol­ezza di potercela giocare fino alla fine. E non è poco visto dove ci trovavamo in classifica non molto tempo fa».

► Il successo del Verona a Lecce quanto ha pesato sul morale?

«Non è stato un risultato favorevole, ma alla fine per noi non cambia molto: dobbiamo fare punti perché arriviamo da dietro, c’è poco da fare».

► La Cremonese ha lasciato tanti punti per strada: quali rimpiange di più?

«Quelli contro la Samp all’andata, poi con il Verona e la Juve in casa e a San Siro con il Milan».

► Milan di cui è tifoso...

«Si “merito” della mia famiglia. Mio nonno viveva in Venezuela e negli anni 60 il Milan, quello di Trapattoni e Altafini, era lì in tournée. Andò a trovarli in ritiro fece foto, autografi, forse riuscì a farsi dare anche una maglia. Si innamorò di quei colori, trasmise la passione a mio padre e di conseguenz­a a me: quando ero bambino passavo le giornate a guardare i gol di Van Basten, il mio idolo».

► Dai campetti in un paesino dell’Abruzzo alla Serie A: come ci è riuscito?

«Lavorando tanto e mettendoci la passione che è alla base di tutto. E poi facendo le cose per gradi: da Cerchio, vicino L’Aquila, sono arrivato in Serie C. Poi la B e infine il grande salto. Tutti gli step me li sono guadagnati».

► In tutto questo è riuscito a conciliare il calcio con la scuola?

«Si, con i libri ero bravo, mi è sempre piaciuto studiare. Mi sono laureato in Scienze Motorie con 110 e lode e anche dal liceo sono uscito con il massimo dei voti».

► Che cosa farà quando avrà smesso?

«Non ci ho ancora pensato ma vorrei rimanere nel mondo del calcio. Mi piacerebbe fare l’allenatore ma non sono ancora sicuro al 100%. Per adesso mi godo la Cremonese, mia moglie Raffaella e miei due figli. Siamo a Cremona da quattro anni e stiamo benissimo».

► Fuori dal campo cosa le piace fare?

«Leggere, viaggiare per conoscere nuove culture, suonare la chitarra ma quando non ho i figli in casa altrimenti me la rompono...».

► Il Milan lo avete bloccato, la Roma battuta e domani c’è la Juve. Come si ferma?

«Con umiltà. I bianconeri sono una squadra piena zeppa di campioni, ma che sanno anche sacrificar­si».

► Lei è al terzo campionato di A dopo quelli con il Frosinone nel 2015-16 e 2018-19: come sta il nostro calcio rispetto ad allora?

«Meglio di quanto sembri. E i risultati nelle coppe lo dimostrano. Noi italiani siamo bravi nell’organizzaz­ione di gioco, nella scaltrezza tattica, siamo dei maestri a difendere. Secondo me non ci dobbiamo snaturare, i risultati li abbiamo sempre ottenuti. Scimmiotta­re gli altri non serve, anche perché sei sempre li a inseguire altri modelli e quando sei in ritardo paghi dazio».

► Lei è un patito del Fantacalci­o…

«Sì, da quando ero ragazzino e mi diverto ancora. Tra gli attaccanti della mia squadra ci sono Arnautovic e Lukaku».

► E Ciofani?

«L’ho comprato solo a gennaio. E lo metto solo se ho sentore che possa segnare…».

Al Fantacalci­o mi sono preso: mi... schiero solo quando sento di poter segnare

Tifo per il Milan, una questione di famiglia Quanti punti persi in questo campionato ma... Daniel Ciofani

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Sette gol in 28 partite Daniel Ciofani, 37 anni, bomber della Cremonese di Ballardini

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