La Gazzetta dello Sport

Una Juve per lo scudetto

Allegri «VINCERE IL TITOLO? SONO QUI DA 8 ANNI E MAI QUESTA SOCIETÀ SI È TIRATA INDIETRO»

- di Fabiana Della Valle INVIATA A ORLANDO (STATI UNITI) GETTY

L’allenatore: «Sono molto soddisfatt­o della tournée e contento per il gol di Vlahovic, che non era convinto di giocare e poi...» Sulla condizione Sì, siamo in crescita: ottimo in vista del campionato

Dici Real Madrid e pensi inevitabil­mente alla Champions League: edizione 2016-17, la Juventus di Massimilia­no Allegri fu sconfitta il finale a Cardiff dai galattici guidati da Cristiano Ronaldo, che un’estate dopo sbarcò a Torino. Non è una rivincita, perché il calcio d’agosto non finisce negli almanacchi, però fa sempre un certo effetto battere i Bianchi di Spagna, soprattutt­o in una stagione in cui la Juventus non giocherà le coppe europee. C’è un gran viavai tra gli spogliatoi del Camping World Stadium e il pullman della Juve, che si prepara per rientrare a Torino dopo due settimane piene trascorse negli Stati Uniti. Così la zona mista dello stadio diventa l’occasione per fare un bilancio del precampion­ato a stelle e strisce e per fissare gli obiettivi in vista del debutto in Serie A di Udine del 20 agosto. ► Allegri, negli Usa avete raccolto due vittorie in due partite contro Milan e Real Madrid: tornate in Italia soddisfatt­i e con più certezze? «Per quello che abbiamo fatto negli Stati Uniti devo dire che la squadra ha lavorato bene. Con il Real Madrid è stato un buon allenament­o contro una squadra forte, che ha tecnica e fisico, però dobbiamo ancora migliorare in tante cose, prima di tutto la condizione atletica. Nel complesso sono contento perché abbiamo finito bene questa tournée americana».

► A proposito di condizione atletica, contro gli spagnoli si è vista più intensità rispetto alla gara contro il Milan: state lavorando molto su questo aspetto in vista della nuova stagione?

«È vero, siamo cresciuti come condizione fisica ed è normale che sia così perché ci stiamo avvicinand­o alla partenza del campionato, ma anche come consapevol­ezza. Abbiamo iniziato un percorso e dobbiamo continuare così, questa vittoria contro il Real Madrid ci trasmette autostima, ma nello stesso tempo dobbiamo rimanere sereni e tranquilli perché il 20 agosto inizierann­o le partite che contano».

► Vlahovic è entrato nel finale e ha segnato subito la rete del 3-1: quanto è importante per il centravant­i serbo aver ritrovato il gol e come sta vivendo questo momento?

«Sono molto contento per lui, prima della partita abbiamo deciso insieme che sarebbe venuto in panchina e avrebbe giocato una quindicina di minuti. Dusan non era molto convinto, invece è stato utile. Vlahovic è entrato bene: a parte il gol ha giocato bene tecnicamen­te e ha allungato la squadra».

► Weah, che è l’unico vero nuovo acquisto per il momento, sembra essersi inserito in fretta nei meccanismi bianconeri: è il giocatore che voleva per sostituire Cuadrado sulla fascia destra?

«Timo, contro il Real Madrid, era un po’ più stanco, però è un ragazzo che ha buone qualità e che sarà molto utile alla squadra nell’arco di tutta la stagione. Anche McKennie ha fatto una buona partita, sono contento del suo rendimento».

► Intensità, ma anche difesa alta e costruzion­e dal basso: sono questi gli aspetti su cui state lavorando di più per costruire la Juventus 2023-24?

«Sono cose che abbiamo sempre fatto, quest’anno però abbiamo il vantaggio di giocare una partita a settimana e credo che questa squadra abbia bisogno di cinque giorni per poter lavorare, per migliorare soprattutt­o nell’autostima e nella co

Per quello che abbiamo fatto negli Stati Uniti devo dire che la squadra ha lavorato bene

Massimilia­no Allegri Allenatore Juve

struzione del gioco. Però...».

► Però...

«Dobbiamo ancora capire che ci sono momenti della partita in cui dobbiamo rallentare. Contro il Real Madrid, per esempio, abbiamo perso troppe palle gratuite e su questo possiamo crescere. Però nei ragazzi vedo grande attenzione e grande voglia di fare bene».

► Al di là dei risultati e dei due successi contro Milan (ai rigori) e Real Madrid, che voto darebbe alla tournée a stelle e strisce?

«Voti non se ne danno, però abbiamo fatto un buon lavoro e sono contento soprattutt­o per lo spirito che ha avuto la squadra. Abbiamo tanti ragazzi giovani all’altezza, piano piano crescerann­o, qualcuno andrà a giocare altrove visto che avremo solo una partita a settimana: avere una rosa con troppi giocatori può essere dannoso

Cristiano Giuntoli e al d.s. Giovanni Manna: qualche contatto c’è già stato.

Le cessioni In ogni caso, seppur rinfrescar­e il centrocamp­o resti un obiettivo della Juve, prima di ogni mossa in entrata alla Continassa hanno l’esigenza di sfoltire un po’ la rosa. A partire proprio dalla mediana: salutato Arthur, trasferito­si in prestito alla Fiorentina, sono giorni caldi per il passaggio di Denis Zakaria al Monaco. Mentre per Weston McKennie resta vivo l’Interesse del Galatasara­y. per quelli che avranno meno spazio. Bisogna trovare il percorso giusto per questi ragazzi che hanno qualità importanti. Purtroppo siamo fuori dalle coppe europee pur essendo arrivati terzi nella scorsa stagione e avremmo avuto il diritto di partecipar­e alla Champions League. Dobbiamo farne a meno e dobbiamo essere più concentrat­i sul campionato, per fare in modo di essere di nuovo in Champions nel 2024-25».

► Con una partita e settimana e senza l’impegno delle coppe europee possiamo dire che la Juventus diventa, se non la favorita, almeno una pretendent­e molto accreditat­a per lo scudetto?

«Parlare ora di scudetto non ha senso, abbiamo iniziato un percorso, bisogna lavorare e nessuno qui si tira indietro. Io sono all’ottavo anno sulla panchina bianconera e da quando sono qui non ho mai detto che non lotteremo per vincere lo scudetto, anche perché alla Juventus non puoi permettert­i di farlo. Bisogna partire con le ambizioni per ottenere il massimo, come è sempre stato nella storia di questo club. Poi se saremo bravi a marzo lo vedremo, però sicurament­e avremo una lunga strada da percorrere».

► Un’ultima domanda in vista dell’inizio del campionato: Danilo ha ereditato la fascia di capitano da Bonucci, ma chi sarà il suo vice in questa stagione?

«Alex Sandro e Rabiot. Quando non giocherà il primo toccherà al secondo, perché Adrien è giusto che salga nelle gerarchie».

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Massimilia­no Allegri, 55 anni, ha iniziato la sua ottava stagione sulla panchina della Juve. Nella sua prima avventura a Torino ha vinto 5 scudetti in 5 anni tra il 2015 e il 2019
L’allenatore bianconero Massimilia­no Allegri, 55 anni, ha iniziato la sua ottava stagione sulla panchina della Juve. Nella sua prima avventura a Torino ha vinto 5 scudetti in 5 anni tra il 2015 e il 2019
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