La Gazzetta dello Sport

«Abbiamo messo l’Italia sottosopra Che farà Osimhen? Mi agita il sonno...»

- di Vincenzo D’Angelo INVIATO A CASTEL DI SANGRO

Castel di Sangro, provincia di… Napoli. Qui, migliaia di tifosi hanno deciso di passare le vacanze per respirare aria pulita e vedere da vicino i propri eroi, campioni d’Italia. E qui domani sera sarà grande festa, con l’esodo previsto anche per il concerto di Gigi D’Alessio, artista e tifoso speciale.

► D’Alessio, come si vive l’estate da campioni d’Italia?

«Con la gioia nel cuore. È stata un’emozione incontenib­ile: noi raramente otteniamo qualcosa ma quando ci riusciamo ce la godiamo fino in fondo. Gli altri magari sono più abituati di noi a vincere, a festeggiar­e. Ci sentivamo rassegnati a rimanere sempre a guardare, ora ci stropiccia­mo ancora gli occhi pensando alla grande impresa del Napoli. Abbiamo messo l’Italia sottosopra...».

► La città ha saputo celebrare la squadra nel migliore dei modi.

«Il popolo napoletano è stato la parte migliore del Napoli. Abbiamo dimostrato che sappiamo divertirci, che sappiamo festeggiar­e, che sappiamo rispettare la città. È stato un quadro perfetto».

► Perfetto, come il Napoli di Spalletti. Come ha preso il suo addio?

«Luciano è un amico, una grande persona e un tecnico eccezional­e. Si dice sempre “squadra che vince non si cambia” e invece noi abbiamo già cambiato molto. Oltre a Luciano è andato via anche Giuntoli, però sappiamo che la società lavora sempre per tenere il Napoli su altissimi livelli. Lo scorso anno, di questi tempi, avevamo perso giocatori ritenuti indispensa­bili come Insigne, Mertens, Koulibaly, Fabian Ruiz. Eravamo rassegnati a un anno di sofferenza, poi abbiamo vinto con un super distacco».

► Quindi grande fiducia in De Laurentiis.

«Aurelio è un ottimo imprendito­re e lo ha dimostrato negli anni. Magari non è un fine conoscitor­e di calcio, ma sa scegliere gli uomini giusti con cui lavorare: lui e il suo staff riuscirann­o a tenere in alto il Napoli. I tifosi vogliono vincere sempre, quello è scontato».

► La vicenda Osimhen le sta togliendo il sonno?

«Diciamo che me lo agita un po’, perché poi abbiamo imparato che questo calcio non è più legato alla maglia ma al denaro. E gli arabi, purtroppo, hanno la forza dei soldi e non si può mai stare tranquilli. Però credo che anche Victor voglia rimanere, qui lo amano tutti ed è un re. Attendiamo il difensore centrale con fiducia, la società si è meritata negli anni un bel credito. Il vero colpo di mercato fin qui è aver mantenuto tutti i big».

► Quindi condivide la scelta di Rudi Garcia?

«Scegliere l’allenatore è un po’ come andare dal medico: se ti cura bene è il più bravo di tutti, se non trova la giusta cura subito, invece, arrivano le lamentele. Se sarà l’uomo giusto “lo scopriremo solo vivendo...” come cantava Battisti. L’allenatore è come un direttore d’orchestra, per lavorare bene deve avere a disposizio­ne grandi musicisti».

► Crede che il Napoli possa bissare lo scudetto o vincere la Champions?

«Io dico che oggi nulla è impossibil­e. Lo scorso anno il Napoli in Europa è arrivato un po’ scarico, è mancato di esperienza nel momento decisivo. Ci è mancata la “cazzimma”, ma quella si acquista sul campo, facendo esperienza. Io dico che possiamo ancora toglierci grandi soddisfazi­oni, non mettiamo limiti alla provvidenz­a».

Attendiamo con fiducia il difensore centrale, la società si è meritata negli anni un bel credito

Gigi D’Alessio Cantautore, tifoso del Napoli Garcia? È come scegliere il medico: se ti cura bene è il più bravo di tutti Gigi D’Alessio

Sul nuovo allenatore

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Gigi D’Alessio, 56 anni, grande tifoso azzurro, domani sera si esibirà a Castel di Sangro, sede del ritiro del Napoli
LAPRESSE In concerto a Castel di Sangro Gigi D’Alessio, 56 anni, grande tifoso azzurro, domani sera si esibirà a Castel di Sangro, sede del ritiro del Napoli

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