La Gazzetta dello Sport

Carica Rodriguez «Giovani promossi Qui c’è la qualità per crescere»

«In difesa siamo insieme da anni, ci sentiamo sicuri. In attacco ho visto progressi importanti»

- di Mario Pagliara INVIATO A REIMS (FRANCIA)

Il test

Contro il Lens abbiamo fatto un’ottima prestazion­e. Un pareggio gratifican­te

La forma

Ci manca qualcosa sotto l’aspetto atletico ma è normale in questo periodo

I compagni

Buongiorno ha grande abilità nel rubare i palloni, Gemello ha fatto molto bene

La fascia

Questi ragazzi mi rendono ogni giorno un capitano felice e orgoglioso di questo Toro GLI OBIETTIVI «Uno sfizio che voglio togliermi c’è: il gol mi manca, nel passato segnavo molto su punizione Magari nel prossimo campionato mi sblocco e ne faccio tanti di fila. Non si sa mai...»

Quarta stagione in granata, la seconda consecutiv­a con la fascia sul braccio. Ripensando alla serata di Lens, caduta a metà della preparazio­ne estiva, il capitano Ricardo Rodriguez gonfia il petto e dà voce ai pensieri. «Questi ragazzi mi rendono ogni giorno un capitano felice e orgoglioso di questo Toro. Siamo un bel gruppo».

► Rodriguez, che cosa racconta il pareggio di Lens?

«Ci dice che, al netto delle difficoltà che si incontrano in questa fase, abbiamo fatto una buona prestazion­e. Il nostro pareggio è stato gratifican­te. Si è visto quanto loro siano più avanti sul piano fisico rispetto a noi. D’altronde, cominceran­no il campionato la prossima settimana: il Lens è una squadra forte, che parteciper­à alla Champions. Questo pari è un buon segnale».

► Verso quale direzione si procederà?

«Verso la crescita. Dobbiamo crescere ancora, e abbiamo tutte le qualità per alzare l’asticella in diversi aspetti. C’è tutto il tempo: da questo test emergono buone indicazion­i, abbiamo fatto abbastanza bene, manca ancora qualcosina…».

► Tipo?

«Sicurament­e l’aspetto atletico, che ci impedisce oggi di poter rubare un attimo prima la palla al nostro avversario e di poter ingaggiare nella maniera giusta i duelli. Però questo aspetto arriverà di pari passo con la crescita della forma. Stiamo anche pagando il fatto che molti di noi, i nazionali, hanno iniziato a lavorare un po’ più tardi».

► Dunque, in sintesi, il Toro come è arrivato qui a Reims?

«Si può dire che siamo sulla buona strada. Il percorso è giusto».

► Lei come sta fisicament­e?

«In questo momento, mi sento abbastanza bene. Meglio rispetto ai primi giorni del ritiro».

► La cartolina più bella spedita da Lens è la totale affidabili­tà della difesa: meccanismi a memoria e gran feeling tra di voi.

«È una delle eredità più belle che ci portiamo dalla precedente stagione. Giochiamo insieme ormai da tanti anni, questo si vede e si riflette sul campo. Con Buongiorno, ad esempio, lavoriamo insieme davvero da tanto tempo. Schuurs è arrivato un anno fa, ma si è subito inserito alla grandissim­a. In difesa stiamo bene insieme, ci sentiamo sicuri e trasmettia­mo questa sicurezza alla squadra. Non dimentichi­amoci che ci sono Djidji e Zima, per il quale spero che l’infortunio di Lens non sia nulla di grave. Ci conosciamo a memoria: sappiamo quello che il compagno sta per fare, i meccanismi tra di noi sono rodati».

► Un anno fa siete stati la quinta difesa della Seria A: quanto il reparto può ancora crescere?

«Abbiamo margini di migliorame­nto. Possiamo fare ancora di più e crescere: è un obiettivo alla nostra portata. Si può fare».

► A che punto è il gioco offensivo del Torino?

«A Lens ci sono stati progressi importanti anche davanti, infatti potevamo fare gol. In questa fase, soprattutt­o in attacco, si nota che abbiamo le gambe pesanti e questo ci penalizza in zona offensiva. Il Toro ha qualità che emergerann­o: ci faremo trovare pronti per la prima giornata di campionato contro il Cagliari. Sono convinto che i nostri tre attaccanti faranno tanti gol».

► Buongiorno è sempre più riposizion­ato al centro della difesa: come lo sta vedendo?

«Alessandro ha la grande abilità di rubare tanti palloni, si esaltata quando gioca al centro della difesa. Ha una notevole prospettiv­a anche in questa posizione».

► Gemello promosso?

«Devo dire la verità: ha fatto veramente bene. Non era per nulla facile per lui, perché giocava di fronte a uno stadio pieno e, di fatto, era la sua prima partita vera dopo diciotto mesi. Deve continuare così, lavorando e rimanendo tranquillo».

► Essendo il più esperto del gruppo, le chiedono spesso pareri sugli altri compagni. Qual è, invece, il suo obiettivo personale per questa stagione che si concluderà con l’Europeo?

«Voglio giocare più partite possibili, sperando di stare sempre bene. Per accompagna­re il Toro in una bella stagione».

► A quasi 31 anni, c’è ancora uno sfizio che vuole togliersi?

«Certo, uno ci sarebbe… Il gol mi manca. In passato segnavo tanto su punizione, quindi è una cosa che posso fare. Magari nel prossimo campionato mi sblocco e poi ne faccio tanti di fila. Non si sa mai…».

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LAPRESSE In granata dal 2020 Ricardo Rodriguez, 31 anni il 25 agosto, è arrivato al Torino nell’estate del 2020. Prima ha giocato con Zurigo, Wolfsburg, Milan e Psv
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Rodriguez ha giocato 108 partite in nazionale
Nazionale svizzero Rodriguez ha giocato 108 partite in nazionale

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