La Gazzetta dello Sport

È di nuovo a caccia «La maglia iridata vale quella gialla»

Lo sloveno arriverà stasera: niente Criterium post-Tour per concentrar­si solo sul Mondiale

- di Ciro Scognamigl­io INVIATO A GLASGOW BETTINI

Storica prima volta Decisione dell’Uci: Abu Dhabi ospiterà i Mondiali strada nel 2028 e quelli della pista nel 2029

La maglia con i colori dell’arcobaleno non l’ha mai indossata. Mai, neppure nelle categorie giovanili. Ma Tadej Pogacar a un amico ha confessato che per lui «sta sullo stesso piano di quella gialla, almeno». Così non è sorprenden­te che, nonostante abbia alle spalle un Tour de France epico chiuso al secondo posto alle spalle di Jonas Vingegaard neppure due settimane fa, il 24enne sloveno della Uae-Emirates abbia deciso di rimettersi subito in gioco in chiave iridata. Due volte, in realtà, visto che oltre alla prova in linea di domenica farà pure la cronometro di venerdì p r o s s i mo. « Anzi tutto voglio divertirmi. E poi chissà...». Intanto, ad Abu Dhabi - il ‘cuore’ della sua Uae-Emirates - hanno assegnato i Mondiali su strada 2028 e quelli su pista del 2029.

Scelte Ai tradiziona­li criterium a ingaggio che seguono il Tour lo sloveno non si è visto. Scelta sua. Pogacar ne aveva in programma due e ha rinunciato, ‘perdendo’ circa 80.000 euro. Volendo, avrebbe potuto prendere parte a cinque kermesse, sfiorando i 200.000 euro di totali. Nel caso di Tadej non sono cifre che cambiano la vita, ma comunque non ci ha pensato neppure un attimo decidendo di chiamarsi fuori il venerdì sera alla vigilia dell’ultima tappa di montagna del Tour (poi vinta): priorità assoluta al riposo, a Montecarlo (dove abita con la compagna Urska Zigart, pure lei parteciper­à al Mondiale). In Scozia dovrebbe arrivare stasera e già una volta il Tour gli aveva dato la spinta per salire su un altro podio prestigios­o: sullo slancio del successo del 2021, appena 6 giorni dopo – e con diverse ore di fuso orario di differenza – chiuse terzo la prova in linea dei Giochi Olimpici. Alla cronometro iridata invece partecipa per la terza volta di fila, dopo un decimo e un sesto posto: «Mi è utile per migliorare nelle prove contro il tempo, che nei grandi giri ci sono sempre. E nell’ultima che ho fatto al Tour, anche se con un percorso differente, sono pur sempre arrivato secondo».

Tentativo Il vincitore dei Tour 2020 e 2021 è il primo a sapere che il percorso di questo Mondiale non è quello che avrebbe scelto lui, se avesse potuto. Considera favorito Mads Pedersen, riconosce che il Belgio ha una squadra fortissima a tre punte (Evenepoel, Van Aert, Philipsen) mentre ha la sensazione che Van der Poel abbia più in testa il Mondiale della mountain bike sulla strada per Parigi 2024. Tadej lo guarderann­o tutti, comunque, e il motivo è molto semplice: in pratica non c’è nessuna corsa dalla quale lo si possa tagliare fuori a priori da quelli che sono i favoriti. Meno che mai il Mondiale.

 ?? ?? Fiandre da fenomeni Lo sloveno Tadej Pogacar, 24 anni, mette alle corde l’olandese Van der Poel (a sinistra) e il fiammingo Van Aert sui Muri in pavé del Giro delle Fiandre: per Tadej sarà trionfo in solitaria, il suo quarto Monumento dopo Liegi 2021 e 2 Lombardia (2021 e 2022)
Fiandre da fenomeni Lo sloveno Tadej Pogacar, 24 anni, mette alle corde l’olandese Van der Poel (a sinistra) e il fiammingo Van Aert sui Muri in pavé del Giro delle Fiandre: per Tadej sarà trionfo in solitaria, il suo quarto Monumento dopo Liegi 2021 e 2 Lombardia (2021 e 2022)

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