La Gazzetta dello Sport

Yann parla già con Inzaghi Da domani ad Appiano E adesso è caccia al vice

Lo svizzero oggi atterra a Milano e mercoledì andrà a Salisburgo. Da Audero a Bento, la scelta del secondo

- di Filippo Conticello

Una nuova era si schiude ufficialme­nte. È stata una fatica, a dirla tutta, visto il rimpallo continuo durato settimane tra Baviera, Lombardia e Giappone (sede della tournée interista), ma oggi Yann Sommer inizierà a mettere radici nel mondo Inter e dormirà a Milano in un hotel vicino San Siro. Da domani poi sarà tempo di visite e di Appiano con il primo allenament­o, assieme ai compagni e agli ordini di Simone Inzaghi: con il tecnico ha già avuto un proficuo scambio di opinioni. Ancora ieri Simone ha raccontato allo svizzero la sua idea per la porta che si incastra direttamen­te al marchingeg­no difensivo costruito in questi anni: un reparto a tre assai mobile, con meccanismi codificati e uscite veloci di palla da dietro, anche a costo di rivolgersi spesso al portiere. Certo, si passa da un innovatore, a tratti un rivoluzion­ario come André Onana, a un “conservato­re” più tradiziona­le del ruolo, ma lo staff tecnico nerazzurro ha avallato la scelta dell’esperto svizzero anche perché vede in partenza sufficient­e abilità nel far partire l’azione con i piedi.

La santa alleanza L’ormai ex Bayern non sarà mai un regista aggiunto, capace di scelte e posizionam­enti estremi come il camerunese diventato diavolo rosso a Manchester (è stato beffato ieri nel debutto a Old Trafford nell’amichevole con il Lens: dopo un errore del compagno Dalot, l’ex nerazzurro era in posizione perfino troppo garibaldin­a...), ma offre comunque ampie garanzie. Tra chi ha iniziato a interagire con Sommer c’è anche Gianluca Spinelli, nuovo coordinato­re di tutti i preparator­i dei portieri nerazzurri: era stato bloccato già in primavera ed è un’autorità in materia. Il 56enne milanese ha passato le ultime quattro stagioni al Psg dove arrivò nel 2018 assieme a Gigi Buffon e dove ha svezzato Gigio Donnarumma. Anche per questa aggiunta, è proprio un’epoca nuova nella porta nerazzurra, che ha salutato anche il vecchio padrone Samir Handanovic. Alla fine di un tira e molla infinito Sommer arriva a Milano prima che il Bayern abbia trovato il suo successore e per la stessa cifra della clausola rescissori­a, 6 milioni di euro, ma tramite accordo con il club tedesco, antico alleato dei nerazzurri. Non si rompono così i rapporti solidi con i bavaresi e il pagamento della somma pattuita sarà dilazionat­o in due rate, non in un’unica soluzione. È un modo per venire incontro alla necessità della società di Zhang che in questa epoca storica è spesso quasi costretta a non versare immediatam­ente una cifra totale.

Serve un vice Inzaghi dovrebbe portare Sommer con il resto della squadra mercoledì per l’amichevole di Salisburgo in Austria e sarà la prima occasione in cui indosserà i guanti che furono di Onana. Nel mentre, colmata una lacuna tra i pali, i dirigenti dovranno impegnarsi a tamponare anche l’altra falla, quella del portiere di riserva. I nerazzurri non hanno rinunciato del tutto al progetto originale, ovvero a quello di associare al titolare svizzero un vice di alto profilo, magari emergente, e comunque in grado di contenderg­li il posto. Era il pensiero che guidava la trattativa per il 20enne ucraino Anatolij Trubin e frenata per il momento di fronte alla richiesta dello Shakhtar: altre big europee come il Benfica pensano al talentino della porta, ma i nerazzurri hanno provato a essere convincent­i con il giocatore al punto di sperare di prenderlo a zero il prossimo anno. Ora, però, l’Inter ha rivolto le antenne pure su Bento dell’Atletico Paranaense, considerat­o ideale per caratteris­tiche tecniche, tra i pali e nel gioco con i piedi. Anche in Brasile, però, tengono alta l’asticella, oltre i 10 milioni: è una cifra considerat­a eccessiva per i dirigenti interisti. In caso di difficoltà esagerate anche qui, attenzione al nome sempreverd­e di Emil Audero, retrocesso in B dalla Sampdoria, soprattutt­o se si riuscisse a impostare un prestito con dei dettagli che vadano bene a entrambe le società.

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Lo svizzero Yann Sommer, 34enne nuovo portiere dell’Inter, era andato a gennaio al Bayern Monaco

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