La Gazzetta dello Sport

Il Fenerbahçe alza l’offerta Se il Milan cede, idea Dominguez

I turchi preparano una nuova offerta per il bosniaco, nel mirino c’è l’argentino che non rinnova col Bologna: costa 15 milioni

- di Marco Fallisi

Oggi pomeriggio Krunic ripartirà da dove aveva lasciato nella tournée americana: Rade sarà sempre lì, al centro del Milan, frequentat­ore seriale del centrocamp­o in mezzo a tante facce nuove, da LoftusChee­k e Reijnders all’ultimo arrivato Musah. Mentre Krunic riprenderà a lavorare sotto gli occhi di Pioli con il solito ritmo da instancabi­le – il bosniaco in questo precampion­ato le ha giocate tutte, dal Lumezzane al trittico RealJuve-Barcellona negli Usa –, a Istanbul si preparano ad alzare il pressing sul Milan: il Fenerbahçe vuole Rade e Rade ricambia le attenzioni, visto il ricco contratto che i turchi gli hanno offerto per traslocare sul Bosforo, circa 3,5 milioni e mezzo a stagione. Il punto è che la proposta di acquisto fatta pervenire al Milan per il cartellino del numero 33 non è affatto sintonizza­ta con l’offerta indirizzat­a al giocatore: i 5 milioni messi sul piatto dal Fenerbahçe sono una somma ritenuta decisament­e troppo bassa. Se addio dovrà essere, potrà concretizz­arsi solo per 15 milioni. Perciò da Istanbul si preparano a migliorare l’offerta nelle prossime ore, e a questo punto le strade sono due: se le richieste del Milan verranno soddisfatt­e, l’ad Furlani e il suo braccio destro Moncada si metteranno al lavoro per reinvestir­e l’incasso per il sostituto di Krunic; diversamen­te, Rade rimarrà, da titolariss­imo quale è diventato nel corso dell’ultima stagione, e il Milan si guarderà intorno per completare il reparto.

Vendo e compro Mentre fa muro, il Milan si prepara al piano B. E una pista porta a Bologna, dove da tre anni Nico Dominguez detta legge nel centrocamp­o rossoblù. L’argentino è un profilo da Milan: 25 anni appena compiuti, caratteris­tiche perfettame­nte compatibil­i con la mediana elastica che ha in mente Pioli e una buona esperienza in Serie A (103 presenze e 4 gol). Soprattutt­o, ha un contratto che andrà in scadenza tra un anno e le trattative di rinnovo con gli emiliani sono ferme al punto di partenza: questione di denaro, certo, ma anche di ambizioni. «A Bologna sto benissimo ma mi piacerebbe giocare le coppe europee», ha detto Dominguez un paio di settimane fa dal ritiro di Valles. Il messaggio sottinteso è piuttosto chiaro: se una big chiama, Nico sarebbe pronto a fare le valigie. Bologna permettend­o ovviamente: per i rossoblù serve un assegno da 15 milioni per liberare il loro gioiello, intoccabil­e per Motta, che lo ha promosso capitano. Se non arriverà un’offerta all’altezza, il club di Saputo è pronto a tenersi Dominguez e portarlo a scadenza, accettando il rischio di perderlo a zero tra qualche mese.

Intrigo Una prima offerta, per la verità, al Bologna è già arrivata… dal solito Fenerbahçe: i turchi sarebbero pronti a pagare 13 milioni più bonus per l’argentino, ma il diretto interessat­o non ha dato via libera. L’Europa dei gialloblù, la Conference League, non è evidenteme­nte quella in cui sogna di giocare Dominguez: la Champions in cui il Milan è arrivato a un passo dalla finale è molto più attraente. L’intrigo MilanoIsta­nbul-Bologna è servito. Come finirà? Per avere un quadro più chiaro, occorrerà aspettare anche gli sviluppi del mercato in uscita del Milan, dove la lista degli esuberi è lunga così (a proposito, il portiere Vasquez è andato in prestito secco allo Sheffield Wednesday) e il tesoretto che i rossoneri possono incassare dalle cessioni di Origi, Adli, Ballo-Touré e Messias potrebbe aprire a uno scenario che sciogliere­bbe tutti i nodi in un colpo solo: immaginate Krunic blindato con un rinnovo ritoccato verso l’alto, e Dominguez che sbarca a Milanello come prima alternativ­a al bosniaco...

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