La Gazzetta dello Sport

SALVEZZA, ORA È DURA ILLUSIONE PINAMONTI POI C’È SOLO IL GENOA

Decisivi i cambi di uomini e di modulo di Gilardino (rinnovo vicino): gol di Badelj e autorete di Kumbulla

- di Filippo Grimaldi GENOVA

Evaporata. Scomparsa in un amen, quell’onda di entusiasmo che il Sassuolo sperava di portarsi dietro dal colpaccio casalingo con l’Inter, contro un avversario come il Genoa, tosto e solido, ma senza l’urgenza di una salvezza da raggiunger­e. Invece no, ci eravamo sbagliati. I Gilardino boys ribaltano la squadra di Ballardini (che resta, ahilei, penultima) nel corso della ripresa, dopoché il rigore di Pinamonti aveva messo la gara in discesa per il Sassuolo. Tutto da rifare ed a 180 minuti dalla fine la squadra di Ballardini vede ridursi le speranze di rimanere in A: molto, senza girarci troppo intorno, dipenderà dall’esito della sfida dell’Udinese a Lecce di questa sera. E, ancor più, dallo spareggio di domenica in casa con il Cagliari.

L’illusione Ballardini, uno che i genoani conoscono bene, visto quanto si è seduto sulla panchina rossoblù, era riuscito in avvio a imbrigliar­e il gioco genoano, mettendosi di fatto a cinque dietro, con Toljan e Doig in linea con i tre centrali e bloccando tutte le strade verso la porta di Consigli a un avversario che in verità era partito con il motore ingolfato. E pure il destino pareva voler dare una mano agli ospiti, quando in apertura su un pasticcio Henrique-Consigli, Thorsby di testa aveva portato in vantaggio i rossoblù. Var salvifica, perché pescava un mani sfuggito a tutti sul campo e rimetteva la situazione

Emiliani male Ballardini affonda: resta penultimo e si gioca tutto domenica contro Ranieri

a posto. È stato, questo, il miglior momento del Sassuolo, perché neppure l’arretramen­to di Gudmundsso­n, con la licenza di avanzar a Thorsby, smuoveva le acque, mentre Laurienté tentava in tutti i modi di sfondare per vie centrali in attacco. Un’efficace occupazion­e degli spazi, per gli ospiti, ma tanti, troppi errori. Finché su un affondo del francese un’ingenuità di De Winter causava il rigore (anche qui, Var decisiva) realizzato da Pinamonti. Era lecito a quel punto pensare a un Sassuolo in gestione, anche perché non si vedeva all’orizzonte un Grifone pronto ad azzannare l’avversario. Anzi: il francese, sempre lui, impegnava Martinez e l’unico sussulto rossoblù arrivava da un contatto Obiang-Gudmundsso­n in area genoana. Troppo poco, onestament­e.

La scintilla Ma la storia recente del Genoa di Gila racconta che è bene non fidarsi di una squadra sempre alla ricerca di alzare il livello delle proprie prestazion­i. Così, dopo l’intervallo, dal cilindro del tecnico di casa è uscito Ekuban (e, con lui, Spence), avviando la riscossa contro un Sassuolo a quel punto sì, inspiegabi­lmente, timido e insicuro. Sono bastati undici minuti: angolo di Martin, Thorsby che svetta - la specialità della casa norvegese - e prolunga per Badelj, piazzato sul secondo palo. Toljan è immobile e il capitano croato (a giorni la firma su un altro anno di contratto) segna il suo primo gol stagionale. E’ la svolta, perché il Sassuolo si scioglie e alla successiva sgasata di Gudmundsso­n, che lascia sul posto Obiang, Ekuban serve Retegui in area, dove lo sciagurato Kumbulla fa il patatrac: due a uno Genoa ed emiliani affondati. Il resto è un susseguirs­i di cambi tattici e innesti di uomini offensivi che, però, a nulla servono. Perché le gambe non girano più, certi fantasmi si materializ­zano all’improvviso e il Genoa tira fuori tutto quel furore che gli ha permesso di diventare la miglior neopromoss­a europea della stagione.

Gli scenari Il centrocamp­o di Ballardini fatica, la difesa va in affanno e una squadra a trazione anteriore dà campo a un Genoa che sta mettendo le basi per un futuro prossimo decisament­e più ambizioso del recente passato. E finisce così, con Pinamonti e compagni scuri in volto sotto la curva ospite. Mentre il resto del Ferraris, trentunomi­la cuori in festa, ha capito che qui è davvero iniziata un’altra storia.

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 ?? GETTY ?? La riscossa Il gol di Badelj, appostato sul secondo palo, che anticipa Toljan e riporta la gara in parità
GETTY La riscossa Il gol di Badelj, appostato sul secondo palo, che anticipa Toljan e riporta la gara in parità
 ?? ?? Momento difficile Dopo il fischio finale, Pinamonti e compagni sono andati sotto la curva occupata dai 178 tifosi del Sassuolo
Momento difficile Dopo il fischio finale, Pinamonti e compagni sono andati sotto la curva occupata dai 178 tifosi del Sassuolo

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