La Gazzetta dello Sport

JUVENTUS, IN CHAMPIONS SERVIRÀ MOLTO DI PIÙ BOLOGNA E GASP DA URLO

- di FABIO CAPELLO

Juventus e Bologna giocherann­o la Champions League 2024-25. Cominciamo dai verdetti arrivati ieri. I bianconeri hanno centrato l’obiettivo fissato a inizio stagione, che resta la cosa più importante, anche se contro la Salernitan­a ultima in classifica è arrivato l’ennesimo risultato deludente degli ultimi tempi. Tutti pensavano a una facile vittoria della squadra di Massimilia­no Allegri, ma a volte le partite di questo tipo si rivelano le più complicate, perché l’avversario può giocare leggero di mente, senza pressioni, quasi per divertirsi. La Juve, invece, nel primo tempo ha avuto ben poco da divertire e divertirsi, andando

addirittur­a sotto e, in sostanza, non giocando. La mia sensazione è che Max e i giocatori abbiano un po’ sottovalut­ato la Salernitan­a, forse pensando già alla finale di Coppa Italia di

mercoledì. Nella ripresa, grazie anche ai cambi e, soprattutt­o, all’ingresso di Chiesa, si è vista una reazione, culminata in tante occasioni e nel gol di Rabiot nel finale. La sicurezza della Champions è arrivata così solo poche ore dopo, grazie alla vittoria dell’Atalanta sulla Roma, ma era pura formalità. Alla Juve credo stiano pensando già da tempo come migliorare, tra l’altro con risorse ridotte, una squadra che oggi non può competere per vincere e in Champions farebbe molta fatica. Per Cristiano Giuntoli sarà una sfida difficile, a prescinder­e dal discorso allenatore. Io credo che Allegri sappia già cosa serva alla Juve del futuro, ma se ci dovesse essere un nuovo tecnico sulla panchina, è logico pensare che vada scelto e ascoltato subito, perché il mercato non aspetta, è come fosse già iniziato. E non ci si può permettere ritardi.

Se la Champions era l’obiettivo originario della Juve, raggiunto nonostante i soli 15 punti nelle ultime 15 giornate e gli appena 21 nel girone di ritorno, dopo un’andata esaltante quasi a braccetto con l’Inter (a proposito, dal ko nello scontro diretto di San Siro in poi è emersa l’immaturità di un gruppo che si è sgonfiato capendo di non potersi giocare lo scudetto...), vedere il Bologna lassù è l’autentica sorpresa dell’anno in Serie A. La vittoria di Napoli ha certificat­o quello che si sta vedendo da tutto il

campionato: i rossoblù sono squadra compatta, umile, nonostante il percorso esaltante. Thiago Motta ha saputo plasmare un gruppo contrasseg­nato da un vero spirito, che esegue alla perfezione uno spartito pianificat­o nei

minimi dettagli. Anche per questo il tecnico ha potuto fare a meno di Ferguson nel momento cruciale della stagione e si è permesso scelte di formazione coraggiose, anche nelle ultime settimane. A dirla tutta, è anche più facile farlo quando le cose girano a meraviglia, mentre diventa più complicato nei periodi di crisi. Chi è stato allenatore lo sa bene...

Parlando di allenatori, che dire del primo tempo dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini contro la Roma? Calcio fantastico. Con il successo sui gialloross­i, ai nerazzurri manca solo la matematica per festeggiar­e il ritorno in Champions, che poteva comunque arrivare vincendo la finale di Europa League contro il Leverkusen. A proposito, le residue speranze di Daniele De Rossi passano proprio dal Gasp: se l’Atalanta battesse i tedeschi e non finisse nelle prime quattro, allora andrebbe in Champions anche la sesta in classifica. Uno scenario che lascia un briciolo di illusione anche alla Lazio,

I bianconeri centrano l’obiettivo, ora toccherà a Giuntoli sul mercato Nel primo tempo contro la Roma ho visto un’Atalanta fantastica

tornata a -1 dalla Roma. La gara di Bergamo è stata un monologo per oltre un’ora, con la Dea che avrebbe potuto segnare anche cinque gol. Quando, però, i gialloross­i hanno trovato dal nulla l’episodio del rigore e l’Atalanta ha poi perso qualità e fisicità con le sostituzio­ni di De Ketelaere e Scamacca, allora per poco non ci scappava la rimonta. Un segnale incoraggia­nte per la Juve in vista della finale di Coppa Italia, quando a Gasperini mancherà Scamacca per squalifica. Ecco, Atalanta-Juve sarà sfida aperta e, mi auguro spettacola­re: sarebbe bello vedere i nerazzurri del primo tempo con la Roma contro i bianconeri della ripresa di ieri. Ci divertirem­mo.

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Due gol che pesano L’abbraccio a De Ketelaere: la sua doppietta contro la Roma porta l’Atalanta a un passo dalla Champions e regala alla Juve la matematica qualificaz­ione alla massima competizio­ne europea

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