La Gazzetta dello Sport

Sinner vede la vetta Numero 1 a Parigi pure senza giocare?

- ri.cr.

L’azzurro primo (anche da assente) se Nole non va in finale al Roland Garros. Occhio a Medvedev: balza in testa se arriva in fondo a Roma e vince Parigi

Una festa senza l’invitato. Ma non per questo meno emozionant­e: perché la storia — e un numero uno italiano nel tennis entrerebbe di filata in tutti i libri — è sempre una questione di sentimenti. La rincorsa di Sinner al primo posto mondiale, iniziata con la vittoria di gennaio agli Australian Open e proseguita con una stagione memorabile da 28 vittorie e appena 2 sconfitte e soltanto rallentata dal fresco infortunio all’anca destra, potrebbe infatti completars­i al Roland Garros anche se Jannik non dovesse giocare.

I numeri e l’intruso La sconfitta di Djokovic al terzo turno degli Internazio­nali avvicina infatti sempre di più la Volpe Rossa al sogno di ogni ragazzino che prende in mano per la prima volta una racchetta. Come sempre, bisogna affidarsi ai numeri. Al termine del Roland Garros, il 10 giugno, dopo aver scartato i punti dell’anno scorso, Novak avrà 7860 punti (perderà i 2000 del successo 2023) e Sinner invece ne avrà (anche senza scendere in campo a Parigi) 8725 (scartando i 45 del secondo turno di 12 mesi fa). Dunque il vantaggio a favore dell’azzurro sarà di 865 punti, che il serbo potrà colmare soltanto raggiungen­do la finale (la semifinale di uno Slam, infatti, porta in dote 800 punti, che non basterebbe­ro). C’è tuttavia un terzo incomodo che potrebbe inserirsi nel duello scompiglia­ndo i piani di Sinner, un giocatore che ha già assaporato il gusto dolce del numero uno mondiale. È il russo Daniil Medvedev, attuale n.3: se il russo raggiunge la finale a Roma (dove si è imposto un anno fa) e poi vince a Parigi, arriva a 8835 punti, unica soluzione che gli permettere­bbe di sorpassare Jannik. Che in caso di presenza al Roland Garros, sarebbe in ogni caso sicuro del n.1 se arrivasse in finale, anche contro Djokovic. Sinner, ovviamente, continua a guidare saldamente la Race stagionale con 4500 punti, 1600 in più di Medvedev, che arriverebb­e a 3850 se vincesse gli Internazio­nali, mentre Djokovic al momento è lontanissi­mo (12°) con 1360 punti.

Il recupero Insomma, Jannik è davvero vicinissim­o a diventare il 29° giocatore della storia a raggiunger­e la prima posizione del ranking dall’introduzio­ne del computer (agosto 1973), ma in questo momento i suoi pensieri sono certamente dedicati al recupero dai problemi all’anca. Da venerdì scorso, il più forte giocatore italiano è in cura presso il J Medical, dove rimarrà fino a metà di questa settimana (ha prenotato cinque notti nell’hotel della struttura). Il percorso è limpido: se i giorni a Torino porteranno a un deciso migliorame­nto, Sinner partirà per Parigi, sperando magari di trovare la condizione cammin facendo; se invece sarà necessario un supplement­o di cure, rinuncerà al Roland Garros e si ripresente­rà sull’erba per dare la caccia a Wimbledon. Magari con il n.1 accanto al suo nome.

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Che stagione Jannik Sinner, 22 anni, nel 2024 ha vinto 28 partite e ne ha perse appena 2, con tre tornei conquistat­i

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