La Gazzetta dello Sport

JORGE SHOW, IPOTECA LA ROSSA MARQUEZ (2°) ALTRA IMPRESA Napoleone Martin

Gli spagnoli candidati alla Ducati ufficiale davanti a Bagnaia (3°) Marc per il 2025 apre a Pramac: «Mi basta avere la moto ultima evoluzione»

- Di Paolo Ianieri EPA

«Aggressivo, aggressivo!». Carico di adrenalina, Jorge Martin ride con Marc Marquez e Francesco Bagnaia, mentre sullo schermo tv della saletta pre-podio scorrono gli highlights del GP, con l’immagine del cupolino della sua Ducati infranto con un pugno di gioia subito dopo il traguardo. È un po’ il marchio di fabbrica nei festeggiam­enti di Martinator, che più che nell’arte della box, sta dimostrand­o di essere ancor più devastante in quella motociclis­tica, dove alla velocità pura e all’esplosivit­à che da sempre lo caratteriz­zano, ora ha aggiunto capacità di ragionare, studiare, aspettare e poi affondare il colpo. Impietoso come il cobra simbolo di Gino Borsoi, che da pilota in 125 aveva avuto la meglio con quel serpente incontrato in pista in Malesia, e che dallo scorso anno dirige le operazioni nel box Pramac. Che sarà anche un team satellite, ma che per organizzaz­ione, competenza, piloti e risultati, non ha nulla da invidiare a un ufficiale. Ci si aspettava battaglia senza sconti in terra di Francia, dopo un sabato che aveva mandato in paradiso Martin e Marquez – stupefacen­te in quello scatto che dal 13° posto l’aveva visto recuperare in poche curve nove posizioni sulla strada al secondo posto – e fatto masticare di rabbia Bagnaia, tradito dalla moto. E così è stato, per 27 giri che sono stati guerra di tattica, nervi e attacchi chirurgici, con Pecco perfetto alla partenza e per 20 giri lepre inseguita a pochi decimi dalla rossa gemella di Jorge. Il quale è rimasto paziente in attesa del suo momento, bravo a studiare ogni mossa del rivale con cui un anno fa si è giocato fino all’ultimo il Mondiale e che nel 2025 sogna di affiancare nel team interno. Una partita a scacchi alla quale nel finale si è aggiunto Marquez, risalito meno velocement­e della Sprint ma ancor più insidioso quando, a 7 giri dalla fine, Martin ha infilato alla chicane dopo il traguardo Pecco e il pilota di Gresini si è ritrovato a soli sei decimi dai due.

Marc c’è Ci si chiedeva quanto sarebbe servito per rivedere Marquez giocarsi podi e vittorie nella nuova avventura con Ducati, e se già il GP di Spagna aveva eliminato ogni dubbio, il weekend di Le Mans è stato la pietra tombale dei se e dei ma. Nelle ultime tre gare, tra Sprint e GP, Marc si è portato a casa altrettant­i secondi posti, e se quello di sabato era arrivato grazie anche alla caduta di Marco Bezzecchi (amaro bis ieri) e al doppio long lap di Aleix Espargaro per partenza anticipata, ieri Marquez se lo è conquistat­o con una gara delle sue, recupero, tenacia e sorpassi chirurgici. Come all’ultimo giro su Bagnaia, che stava cercando il modo di attaccare Martin, ma poi alla staccata della curva 9 si è visto entrare dentro Marquez, che ha ritardato la frenata al massimo e si è buttato dentro come fosse su un binario, dovendosi così accontenta­re del terzo posto. «Ho staccato molto tardi – ammette Marc –. Mi aspettavo che Pecco attaccasse Jorge, non l’ha fatto, ho deciso di farlo io».

Il sorpasso di Jorge È una MotoGP ad altissimo livello, questa, che ogni stagione alza l’asticella sempre un po’ di più. E che, ora che al banchetto si è definitiva­mente aggiunto il convitato di pietra degli ultimi anni (perché abbiamo passato il tempo aspettando che Marquez tornasse dal suo infortunio al livello antico) è pronta a regalarci fuochi d’artificio. La classifica di ieri parla di quattro Ducati davanti a tutti (con Enea Bastianini ai piedi del podio), 6 ai primi 7 posti (l’intruso è Maverick Viñales, 6° davanti a Fabio Di Giannanton­io e Franco Morbidelli), con Bagnaia attorniato dai tre che si stanno contendend­o il posto di suo futuro compagno. E se fino a giovedì

Marquez sembrava in vantaggio nelle preferenze di Gigi Dall’Igna, il weekend perfetto di Martin ha spostato nuovamente l’asticella verso il pilota della Pramac. «Ho dimostrato a chi mi chiede di fare ancora qualcosa in più che sono il migliore. Ma in questo momento corro solo per me e per far diventare Pramac la numero uno. Non posso controllar­e il pensiero degli altri, chi deve vedere, vede» Martin punge la Ducati.

Marc apre

Difficile dargli torto, con una classifica che dopo 5 gare lo vede guidare con 38 punti su Bagnaia e 40 su Bastianini e Marquez. Il quale, con la decisione Ducati attesa al Mugello («Sarà complicato, ma tocca farlo. E non possiamo aspettare troppo, anche per rispetto ai piloti, non facendo loro perdere opportunit­à per il futuro» dice Dall’Igna), apre uno spiraglio alla soluzione B ovvero la Pramac. «Io ho scelto la Ducati perché sapevo che era la moto migliore e volevo vedere cos’ero capace di fare – spiega Marquez –. Ora so che sono competitiv­o e mi diverto. Nel 2025, non mi importa dove sia, che colore sia, che moto sia, ma voglio la moto di ultima evoluzione perché, se vuoi lottare per il Mondiale, hai più possibilit­à di riuscirci». E così, in un colpo solo, se promuoverà Martin con Bagnaia, piazzando Marc in Pramac con Férmin Aldeguer, la Ducati bloccherà anche la trattativa che Paolo Campinoti ha imbastito con la Yamaha per diventarne il secondo team. Anche questa, una vittoria politica e sportiva non da poco.

I due campioni Marquez risale dalla quinta fila al podio. E beffa Pecco solo all’ultimo giro

 ?? AFP ?? Pigliatutt­o Jorge Martin esulta sulla linea del traguardo a Le Mans. Il pilota della Pramac precede Marc Marquez e più indietro Pecco Bagnaia che aveva superato al 21° giro dopo un inseguimen­to duelle durato due terzi di gara
Martinator allunga ancora Jorge Martin festeggia sul podio del GP di Francia. Il ventiseien­ne pilota di Madrid ha già vinto due GP su cinque e tre gare Sprint: adesso ha 129 punti in classica, a +38 da Bagnaia
AFP Pigliatutt­o Jorge Martin esulta sulla linea del traguardo a Le Mans. Il pilota della Pramac precede Marc Marquez e più indietro Pecco Bagnaia che aveva superato al 21° giro dopo un inseguimen­to duelle durato due terzi di gara Martinator allunga ancora Jorge Martin festeggia sul podio del GP di Francia. Il ventiseien­ne pilota di Madrid ha già vinto due GP su cinque e tre gare Sprint: adesso ha 129 punti in classica, a +38 da Bagnaia
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