La Gazzetta dello Sport

Bagnaia battezza i rivali «Per il Mondiale sarà un duello fra noi tre»

L’iridato in carica: «Avevo in mente di attaccare Martin ma alla 9 Marc mi ha fatto il sorpasso perfetto...»

- p.i.

Martin e Marquez nel finale avevano qualcosa più di me Adesso ci riproverò a Barcellona

Il mio team è fantastico ma credo di poter fare anche meglio con una moto ufficiale La merito

Ora sono competitiv­o ma per il titolo serve la moto ultima evoluzione, qualsiasi sia il team

Dice di essere comunque soddisfatt­o, Francesco Bagnaia, perché dopo il sabato terribile nel quale per la seconda Sprint consecutiv­a anziché punti iridati ha raccolto tanta rabbia e delusione, almeno questa volta il torinese è riuscito a portarsi a casa, come mai gli era successo prima, il primo podio francese in MotoGP. Ma è chiaro che, dopo avere condotto la gara per 20 dei 27 giri, cercando di scrollarsi di dosso quel molosso di Jorge Martin, e avere poi provato fino a oltre metà dell’ultimo giro a restituire allo spagnolo della Pramac il sorpasso subito sei giri prima, l’essere stato infilato anche da Marc Marquez per il terzo posto finale, per l’iridato in carica si tratta piuttosto di un brodino, di una consolazio­ne. «Il weekend è stato praticamen­te perfetto, ma non avere corso la Sprint ci ha condiziona­to. Mi sono trovato un po’ impreparat­o per la gara e negli ultimi cinque giri Martin e Marquez ne avevano di più» commenta un po’ rassegnato Pecco. Sul guaio alla seconda moto che sabato non gli ha permesso di giocarsela nella Sprint, Bagnaia dice che i tecnici hanno capito cosa sia successo ( «Però non posso dire quale sia stato il problema. Teoricamen­te potrebbe succedere ancora, ma praticamen­te non dovrebbe» svicola): il tempo perso sabato ha condiziona­to, però, anche la gara della domenica. «Ero veloce nella prima metà della pista, ma faticavo molto alla curva 9 e lì Jorge mi tornava sempre sotto — prosegue nella sua analisi —. Non riuscivo a frenare forte. Il piano all’ultimo giro era di provare a stargli il più vicino e provare ad attaccarlo nelle ultime due curve, dove ero molto più veloce, ma il vero errore è stato quello di non attaccarlo alla chicane a tre giri dalla fine quando lui è andato un po’ largo. Purtroppo, questa volta non avevo quello che avevo a Jerez, Jorge era più incisivo di me». Poi, il sorpasso di Marquez, ha chiuso ogni illusione: «Lo ha fatto da lontano, è stato perfetto».

Noi i più completi I primi quattro piloti al traguardo sono anche i primi quattro in classifica generale, con Marc ed Enea Bastianini staccati di due punti da Bagnaia, ma il torinese in questo momento vede soprattutt­o una lotta a tre con lui, Martin e Marquez. «Credo che in questo momento siamo i piloti un po’ più forti e completi – è l’analisi di Pecco –. Ce ne sono anche altri che hanno la possibilit­à di fare delle belle gare e anche di vincerle, come Enea, che anche qui andava fortissimo, ma alla fine serve tutto, qualifica e gara. Jorge è caduto a Jerez ma saremmo stati comunque noi tre. Così, io credo che andrà più o meno in questo modo». Certo, per giocarsela sempre alla pari, servirà avere una moto sempre all’altezza. «E oggi (ieri; ndr) la moto andava bene ma non era perfetta, non gli dava fiducia nelle curve a sinistra – lo difende ai microfoni di Sky il team manager Davide Tardozzi –. Ma Pecco è uno che non si accontenta. Così come non sente la pressione di dover lottare con Jorge e Martin. Dispiace, perché pensava di poter vincere, e invece quella scivolata alla fine della qualifica gli ha un po’ tarpato le ali».

Montmelò e Mugello Se Bagnaia lascia Le Mans con il suo primo podio in MotoGP sulla pista talismano del motorismo mondiale, allo stesso tempo lo ha fa anche avendo concesso a Martin la bellezza di 21 punti, scivolando da -17 a -38, praticamen­te un intero weekend da recuperare. E se per Martin non si può certo parlare di fuga, «perché è come nel ciclismo, uno va in fuga e poi viene ripreso», Pecco sa che non può permetters­i di perdere tempo prezioso. E che le prossime due gare, il GP di Catalogna, dove un anno fa rischiò di farsi molto male cadendo alla seconda curva dopo il via, e poi il GP d’Italia, dove ha vinto negli ultimi due anni (con la doppietta Sprint-GP lo scorso), saranno un crocevia importante per capire che Mondiale vedremo nella seconda parte di stagione. «A Barcellona sono sempre andato forte, anche se gli ultimi due anni non ho mai finito. Vorrei correrci già adesso. E poi c’è il Mugello, la gara di casa. E noi ne abbiamo bisogno».

 ?? MILAGRO ?? Sfida tra titani: il sorpasso all’ultimo giro Il sorpasso di Marc Marquez su Pecco Bagnaia all’ultimo giro. Il campione del mondo, dopo aver condotto per 20 giri, era già stato superato da Jorge Martin
MILAGRO Sfida tra titani: il sorpasso all’ultimo giro Il sorpasso di Marc Marquez su Pecco Bagnaia all’ultimo giro. Il campione del mondo, dopo aver condotto per 20 giri, era già stato superato da Jorge Martin
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Francesco Bagnaia
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Marc Marquez
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Jorge Martin

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