Zimbabwe

Latitudes - - NATURA LIBERA -

Da sa­pe­re:

Lo Zimbabwe non ha sboc­chi al ma­re. È cir­con­da­to da Su­da­fri­ca, Mo­zam­bi­co, Zam­bia, Na­mi­bia e Bo­tswa­na. È un pae­se re­la­ti­va­men­te si­cu­ro per il viag­gia­to­re con tas­si di cri­mi­ne piut­to­sto con­te­nu­ti. Me­glio evi­ta­re di muo­ver­si da so­li, so­prat­tut­to di not­te, nel­le cit­tà. Mas­si­ma si­cu­rez­za nel­le zo­ne tu­ri­sti­che, qual­che at­ten­zio­ne in più al­le ca­sca­te Vic­to­ria do­ve co­min­cia­no ad es­se­re più fre­quen­ti i pic­co­li fur­ti e gli scip­pi. Un di­scor­so a sé me­ri­ta­no i rap­por­ti con la po­li­zia. Nel ca­so del viag­gio or­ga­niz­za­to, quan­do ci si spo­sta con una mac­chi­na uf­fi­cia­le dif­fi­cil­men­te si re­gi­stra­no fa­sti­di. Ben di­ver­sa la si­tua­zio­ne se si viag­gia da so­li. Le for­ze di po­li­zia, che ra­ra­men­te ve­do­no lo sti­pen­dio a fi­ne me­se, cer­ca­no di so­prav­vi­ve­re gra­zie a mul­te che non fi­ni­sco­no mai nel­le cas­se del­la cen­tra­le. I po­sti di bloc­co so­no fre­quen­tis­si­mi e dif­fi­cil­men­te si ri­par­te sen­za pa­ga­re qual­co­sa. Non è un pe­ri­co­lo, ma una con­si­de­re­vo­le sec­ca­tu­ra per il viag­gia­to­re in­di­pen­den­te.

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