Libero

Brogli in Austria: si deve rivotare Pure Vienna uscirà dall’Europa

La Corte Costituzio­nale annulla le presidenzi­ali per troppe irregolari­tà nello spoglio Si rivota a settembre: favoriti i populisti di Hofer che vuole il referendum anti Europa

- di GIULIANO ZULIN

E adesso si ride. La Corte Costituzio­nale austriaca ha invalidato il secondo turno delle elezioni presidenzi­ali del 22 maggio scorso, vinte dal candidato verde Alexander van der Bellen, contro il rappresent­ante del Partito della Libertà, Norbert Hofer. (...)

(...) Il ballottagg­io dovrà essere ripetuto: troppe le irregolari­tà nel conteggio delle schede. Soprattutt­o quelle arrivate per posta.

Le elezioni erano state perse di misura dal candidato del FPOe, il partito fondato da Jorg Haider: 49,7% contro il 50,3% del verde che ora sarà verde di rabbia. Determinan­ti furono appunto i voti per corrispond­enza, che ribaltaron­o il risultato uscito dai seggi tradiziona­li. Quasi 31mila voti di differenza, che però subito hanno destato un mare di sospetti, che Libero - unico quotidiano in Italia - aveva raccontato per filo e per segno. Eppure era palese che qualcosa di marcio fosse successo: per dire, al primo turno, Höfer aveva sbaragliat­o gli altri concorrent­i, ottenendo il 35% dei voti, mentre il verde si era fermato al 21%, lasciando fuori dal ballottagg­io i candidati dei partiti di governo (socialisti e democristi­ani)… il leader del Partito della Libertà, HeinzChris­tian Strache, durante una conferenza stampa all’indomani del verdetto elettorale del secondo turno aveva fatto notare come il Ministero dell’Interno avesse detto che le schede postali da scrutinare erano 780.000 e quelle scrutinate appena 660.000. Numerose poi le segnalazio­ni di seggi con affluenze del 150 per cento. Lo stesso telegiorna­le dell’Orf, la Rai austriaca, riferì che esisteva «il sospetto che possano essere state compiute irregolari­tà nel ballottagg­io». Ad esempio «in quattro sezioni elettorali in Carinzia - la regione guidata per un decennio da Haider - lo scrutinio delle schede spedite per corrispond­enza sarebbe iniziato già domenica sera e non l’indomani mattina come previsto dalla legge».

La Consulta di Vienna, in due settimane di udienze pubbliche, ha chiamato a deporre circa 90 testimoni: irregolari 78mila schede in 14 collegi. Così a tre giorni dall’insediamen­to ufficiale è arrivata la doccia gelata per tutti quelli che avevano tirato un sospiro di sollievo per la sconfitta di Hofer. Cioè tutta quell’Europa che, in questi giorni, sta denigrando il voto britannico per l’uscita dalla Ue. Si rivota.

Ma anche qui, come in Inghilterr­a, la cosa che conta di più è il ripristino della democrazia. Un concetto che aveva ricordato Strache, per spiegare il ricorso alla Corte Costitu- In alto il candidato del Fpo Norbert H ofer. Il leader del partito, H einz Christian Strache ha raccolto il testim one di Jörg Haider

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