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La Repubblica Ceca vuole votare contro Bruxelles e Nato

- ROMA RIPRODUZIO­NE RISERVATA

Si allarga ad Est il fronte degli euroscetti­ci. La Repubblica Ceca ha appena fatto sapere che intende organizzar­e un referendum per chiedere ai propri cittadini se vogliono uscire dall’Unione europea e dalla Nato. Il presidente Milos Zeman, durante la sua visita nella regione di Vysocina, l’altopiano tra Boemia e Moravia, ha annunciato la sua intenzione agli abitanti di Velke Mezirici. Il capo di Stato ha precisato che lui voterebbe per la permanenza (Bratislava è nell’Ue dal 2004 e ha aderito al Patto Atlantico nel 1999), ma che ritiene importante fare esprimere liberament­e le opinioni diverse. Dunque, la parola al popolo. Secondo il sito Internet della Radio pubblica ceca, Zeman ha dichiarato di non es- sere d’accordo «con chi vuole uscire dall’Ue. Ma farò del mio meglio per organizzar­e un referendum per consentire a queste persone di esprimersi. Lo stesso per la Nato». Il presidente ha sottolinea­to che, a suo parere, l’uscita dall’Europa sarebbe svantaggio­sa perché la Repubblica ceca riscuote da Bruxelles più denaro di quanto ne versi. Mentre la Nato è «la garanzia della sicurezza nella lotta contro il terrorismo internazio­nale».

I cechi cosa ne pensano? Un recente sondaggio dell’agenzia Median ha detto che il 49% della popolazion­e è a favore della permanenza in Europa, mentre il 34% vorrebbe abbandonar­e Bruxelles. Nella Repubblica ceca non esiste una legge sui referendum, ma a marzo il Parlamento ha iniziato la discussion­e di un testo che avrà di bisogno di 120 voti sui 200 deputati dell’Assemblea. Non sarebbero consentiti, in ogni caso, referendum su questioni che porterebbe­ro Praga a violare obblighi internazio­nali, come nel caso della Brexit.

Alle parole di Zeman ha subito replicato il primo ministro di sinistra Bohuslav Sobotka, che ha escluso l’ipotesi di un voto anti-euro sul quale, peraltro, anche lo stesso Zeman si era detto contrario. Ma tanto è bastato per creare un caso politico interno.

E, intanto, sull’onda della Brexit, il dibattitto si è allargato anche a Ungheria con Viktor Orban e Polonia, mentre in Francia a spingere per uscire c’è il Fn di Marine Le Pen e pure l’Olanda, stretta alleata del Regno Unito, chiede la Nexit. Ma non prima di un anno.

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