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Ultimatum di Salvini a Forza Italia: scelga con chi sta

- ROMA

«Se ci siete battete un colpo». Ovvero: «O si viaggia tutti insieme», da subito, «o la Lega va da sola». Matteo Salvini mette alle strette Forza Italia: basta fare melina sull’atteggiame­nto da tenere nei confronti del governo. «Leggo di ipotesi di sostegno a Renzi, di “nì” al referendum... Patti chiari, amicizia lunga: non c’è più tempo da perdere», avverte il leader del Carroccio.

A mettere in allarme Salvini sono state le parole di Fedele Confalonie­ri, presidente di Mediaset, su quale dovrebbe essere il ruolo di Silvio Berlusconi una volta che il Cav sarà tornato operativo: «Sostenere il governo Renzi». Così il capo della Lega gioca d’anticipo. Obiettivo: stanare Forza Italia, i cui gruppi parlamenta­ri, in realtà, hanno mal digerito i suggerimen­ti filo-governativ­i di Confalonie­ri. E la prova sta nel fatto che i capigruppo dei partiti di centrodest­ra al Senato, incluso l’azzurro Paolo Romani, su iniziativa del presidente dei Conservato­ri Riformisti, Cinzia Bonfrisco, e del leghista Gian Marco Centinaio, hanno firmato una lettera di convocazio­ne dei propri senatori per mercoledì 6 luglio, alle 13, al Senato. All’ordine del giorno, le iniziative da intraprend­ere in vista del referendum costituzio­nale di ottobre, nel quale FI, Lega, Gal, Idea, Conservato­ri Riformisti e Fratelli d’Italia - che però non sono rappresent­ati a Palazzo Madama - sosterrann­o le ragioni del No, ricordano i presidenti dei gruppi. «L’alternativ­a al governo Renzi si costruisce sui contenuti», applaude Gaetano Quagliarie­llo, fondatore del movimento Idea.

Fatto sta che Salvini, evidenteme­nte, non si fida di quello che potrebbe accadere ai massimi livelli di Forza Italia una volta che Berlusconi avrà concluso il periodo di convalesce­nza dopo l’operazione al cuore. Soprattutt­o dopo che l’ala dialogante con Renzi, rappresent­ata da Gianni Letta e appoggiata da Mediaset, ha ripreso quota. Da qui l’ultimatum leghista all’alleato: «Che in Forza Italia ci sia ancora qualcuno che pensa di dare una mano a Renzi e Alfano è una follia. Se si vuole questo, lo si farà senza la Lega», scandisce Salvini nel corso del Festival del lavoro a Roma. «Chi ha nostalgia degli inciuci non avrà la no- stra compagnia. Piuttosto andiamo da soli», incalza ancora Salvini.

Ultimatum che il leader della Lega condivide con Giorgia Meloni. «Chi fa parte del centrodest­ra non può anche essere fiancheggi­atore del centrosini­stra. Su questo Forza Italia deve dare una risposta definitiva e chiara», sostiene il presidente di Fratelli d’Italia. «Quando Forza Italia avrà deciso qual è la sua linea, ragionerem­o» aggiunge Meloni, che non fa nulla per nascondere la distanza che al momento la separa da Silvio Berlusconi dopo la frattura sulle Comunali a Roma.

Nel partito del Cav, dove è tornato d’attualità il possibile cambio di nome e simbolo in autunno, il dibattito è aperto. Ieri Renato Brunetta, Dagospia,

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