Libero

Di giorno magistrato, di notte gestore di un bordello

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Una toga con incarichi extra giudiziali: magistrato in Cassazione e, nel tempo libero, gestore con la compagna, poliziotto in aspettativ­a, di un bed and breakfast che in realtà fungeva da casa di appuntamen­ti.

È questa l’ipotesi in base alla quale Giuseppe Caracciolo, 58enne toga leccese in servizio presso il Palazzacci­o romano di piazza Cavour, è indagato dai suoi colleghi pugliesi per favoreggia­mento della prostituzi­one. La sua Casa vacanze Lauretta, nel centro della città, altro non era che un ritrovo per trascorrer­e qualche ora di svago in compagnia di giovani ragazze rumene e sudamerica­ne. Una location, peraltro, pubblicizz­ata su un noto sito per incontri.

Secondo le ricostruzi­oni degli inquirenti, Caracciolo e la compagna affittavan­o alle ragazze l’appartamen­to - una zona soggiorno e due stanze - al prezzo di 300-350 euro al mese a vano. Le stanze, però, erano affittate a più persone anche contempora­neamente, particolar­e di cui il magistrato, secondo le testimonia­nze, informava personalme­nte le ragazze. L’ultima volta un paio di giorni fa. Caracciolo, inoltre, esigeva il pagamento del canone di affitto in contanti, senza rilasciare ricevute.

Le indagini erano scattate due mesi fa in seguito alle segnalazio­ni dei vicini, insospetti­ti dal continuo via vai, a ogni ora del giorno e della notte, nell’appartamen­to. Appartamen­to dal quale, attraverso una porta interna, si accede all’unità immobiliar­e in cui vive Caracciolo con la compagna. A carico dei due indagati ci sono anche le mancate segnalazio­ni dell’attività ricettiva alle autorità nonché l’installazi­one di una telecamera, mai autorizzat­a dall’assemblea di condominio, davanti al por- akfast.

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