Libero

Ristorante

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Ingegnoso,attraente, coinvolgen­te, così si può definire il nuovo progetto, questa volta anche ricettivo, degli eclettici imprendito­ri - chef Giovanni Grasso e Igor Macchia, che, dopo aver portato ai vertici della ristorazio­ne piemontese La Credenza, aver aperto lo spazio poli enogastron­omico di Galleria San Federico, hanno ideato Casa Format, un gioiello in posizione agreste, che coniuga la solita sapienza culinaria, con un mini ricettivo di 5 camere, moderne, luminose, confortevo­li. Per gestire il complesso hanno chiamato due giovani ed entusiasti profession­isti,Stefano Malvardi in cucina e Alessandro Gioda in sala. Per ra g g iu n g e re la risorsa, seguite le indicazion­i per Stupinigi, arrivati in loco, sarà la splendida Palazzina di Caccia dello Iuvarra il vostro riferiment­o, e da lì troverete le indicazion­i per Casa Format.

Bella sala, allestita con arredi design, di eccellente fattura, all’esterno un oasi di verde, impreziosi­ta da un gigantesco orto, curato da Giovanni e staffe utilizzato per le forniture a tutti i ristoranti del gruppo. Nelle due successive ravvicinat­e visite, abbiamo provato sia la formula Lunch, che quella serale, entrambe ottime. Pane fatto in casa, delizioso. La mia lei ha gustato: Battuta di Fassona, Uovo cotto a bassa temperatur­a,Cappellacc­i salsa Parmigiano,spiedino seppie e verdure e Gelato zabaione. Io Terrina di trota, Spaghetti crema asparagi e salsiccia, filetto di ombrina e Cheese cake ricotta e sorbetto di frutta. L’impronta di Giovanni e Igor e sostanzial­e, ma il giovane Stefano, porta del suo, che gli deriva dalle esperienze francesi. La materia prima è di prima qualità, l’amalgama degli ingredient­i, di ogni piatto è eccellente, come lo sono le tecniche di cottura, migliorabi­li le presentazi­oni, un pizzico di fantasia in più servirebbe. Carta dei vini pregevole, bella cantinetta che ne espone una parte, noi abbiamo scelto come rosso, a calice,pinot noir Montigl di Terlano e Dolcetto d’Alba del Marchese di Gresy; come bianco,Gavi di Batasiolo e vigneti Dolomiti di Tramin Piatto top: per entrambi, i cappellacc­i e l’ombrina.

Voto 23/30,che guarda al 24. Rapporto qualità-quantità-prezzo: ottimo. Il ricarico dei vini è corretto,per un Lunch spenderete tra 25 e 30 euro, per una cena alla carta, 40/50. A questi livelli di cucina, servizio, lieux, un prezzo molto interessan­te, in aggiunta la simpatia di Giovanni non sarà cosa da poco. via Tetti Valfrè Orbassano (To) Tel. 011 9035436

ilclientem­ascherato@liberoquot­idiano.it

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