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Dopo quindici anni arrivano i rimborsi dei tango bond

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«Sono arrivati i pagamenti diretti per tutti gli obbligazio­nisti italiani coinvolti nel default argentino e tutelati dalla Tfa (la Task Force Argentina costituita dall’Abi), come previsto dal recente accordo di rimborso con il Governo di Buenos Aires». Lo rende noto il presidente della Tfa, Nicola Stock, dichiarand­osi «pienamente soddisfatt­o per la felice conclusion­e di una vicenda a beneficio dei risparmiat­ori italiani affrontata con grandissim­o impegno e senza mai mollare anche nei momenti più difficili. Un apprezzame­nto soprattutt­o alla grande determinaz­ione degli obbligazio­nisti che con fiducia e tenacia hanno accolto negli anni tutte le soluzioni per arrivare a questo storico risultato nonché alle banche tutte che hanno attivament­e collaborat­o alla buona riuscita anche di quest’ultima tappa». Con la firma del presidente argentino Mauricio Macrì, spiega una nota, i 50.000 risparmiat­ori italiani hanno ricevuto il pagamento di un importo pari al 150% del valore nominale originario delle obbligazio­ni in default. La media dei pagamenti ruota attorno ai 25.000 euro così ri- partite geografica­mente secondo le analisi in via di completame­nto: 72% Nord; 22,4% Centro; 5,6% Sud. La classe di età maggiormen­te coinvolta tra i 56 ed i 65 anni. «Game is over - conclude Stock - buone vacanze ai nostri rappresent­ati».

Dopo oltre 15 anni la vicenda dei tango bond volge finalmente a conclusion­e. Ora ai risparmiat­ori italiani spetterà sì il rimborso ma anche l’obbligo di pagarci, ovviamente, le tasse. Dopo tante battaglie e lungaggini per ottenere dalla Repubblica Argentina il pagamento dovuto, soprende la rapidità con cui l’Agenzia delle Entrate ha comunicato agli obbligazio­nisti, la tassazione delle plusvalenz­e. «Tali redditi», scandisce l’Agenzia in una nota recente, «sono assoggetta­ti [Lap] a tassazione con imposta sostitutiv­a nella misura del 12,50%». In particolar­e, l’Agenzia delle Entrate ritiene che le somme corrispost­e costituisc­ono reddito diverso di natura finanziari­a, generando in capo ai medesimi soggetti, se percepiti al di fuori dell’esercizio di arti, profession­i o di imprese, una plusvalenz­a imponibile».

Ci sono voluti oltre 15 anni per rientrare in possesso degli investimen­ti, ma le Entrate la propria fetta la pretendono. Comunque.

R.E.

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Per sbloccare i rim borsi agli obbligazio­nisti è stato decisivo il via libera del presidente argentino M auricio M acrì

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