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Potro, che ritorno: Wawrinka ko

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Sull’erba di Wimbledon si rivede un del Potro d’antan - qui semifinali­sta nel 2013 e alle Olimpiadi londinesi - capace di eliminare il numero 4 del mondo Wawrinka (3-6 6-3 7-6 6-3), a cui non è evidenteme­nte bastato assumere come coach lo specialist­a erbivoro Krajicek (campione nel 1996). Ma il vero spettacolo lo regalano sul campo 2 Nick Kyrgios e Dustin Brown: volée, botte pazzesche, smash, ace, ma anche ricami, smorzate, chop, tweneer... Che alla fine, dopo due interruzio­ni per pioggia, vinca il favorito australian­o (6-7 6-1 2-6 6-4 6-4) è quasi un particolar­e insignific­ante. Ah, come sarebbe bello il tennis con più giocatori del genere. O come Feliciano Lopez, che la spunta al quinto (3-6 6-7 6-3 6-4 6-3) sul solito Fognini in versione Mr Hyde.

Tra le donne, le sorelle Williams si salvano entrambe al terzo: Serena battendo la connaziona­le McHale 6-7 6-2 6-4, Venus la russa Kasatkina 7-5 4-6 10-8.

M.S.K.

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