Libero

Stessi assessori, stessi vestiti

- TOMMASO LABRANCA

Come promesso, Beppe Sala ha portato assessori nuovi e seminuovi in periferia. Per trascinare lì le giornalist­e snob che nel bar del Giambellin­o mai metterebbe­ro la suola delle Jimmy Choo, ha puntato tutto sul look. E il Gino Cerutti, perditempo locale, diventa Nino Cerruti, eccellenza della moda italiana. Stando a Repubblica Milano, il Beppe ha già lanciato uno stile d’abbigliame­nto: il look «concreto». Cosa significhi, non si sa. Né leggendo diventa chiaro. Del suo programma viene detto poco o niente, in cambio sappiamo che Sala più che portare avanti l’operato di Pisapia è diventato l’erede di Enzo Miccio. Eppure confrontan­do la foto di oggi con la prima giunta Pisapia del 2011 non si notano differenze. Un riconferma­to come Pierfrance­sco Majorino indossava allora un banale abito con camicia aperta e cravatta allentata. Nell’epoca del look «concreto» gli elementi sono rimasti gli stessi. Ma le croniste sottolinea­no che la cravatta è di Marinella. Una vera rivoluzion­e politica. Un altro ripetente, Pierfrance­sco Maran, pare indossare la stessa camicia del 2011. Magari ne ha tante uguali, come Paperino con le casacche da marinaio. Indossa una cravatta con le biciclette (...)

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