Libero

«Io come Kennedy, guardo oltre il Pil»

Il venticinqu­enne dem: «La delega al benessere non bastava, noi dobbiamo usare un linguaggio più moderno»

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Il pm di Brescia ha chiesto l’ergastolo per Claudio Giardiello che il 9 aprile 2015 entrò a Palazzo di Giustizia di Milano con una pistola e uccise tre persone: Giorgio Erba, l’avvocato Lorenzo Claris Appiani e il magistrato Fernando Ciampi. Nei giorni scorsi i consulenti del giudici hanno confermato come Giardiello sia capace di intendere e volere. Da qui la richiesta della pubblica accusa che ha sottolinea­to come l’immobiliar­ista, ora sotto processo per triplice omicidio aggravato e lesioni gravi, era solito giocare d’azzardo. E fu proprio un «azzardo», ha puntualizz­ato il magistrato, a spingerlo a entrare nella cittadella giudiziari­a armato beffando i controlli di sicurezza all’ingresso. L’arma sarebbe stata custodita all’interno di un borsello fatto passare sotto i raggi x senza che il vigilantes di turno quella mattina si accorgesse di nulla. La parola passa ora al gup Mainardi: la sentenza è prevista per il 14 luglio.

G. SPA.

Il giovane arancione Luca Costamagna è stato nominato assessore alla felicità del Municipio 3 da appena due giorni. Ma questo nuovo assessorat­o che gli è stato affidato dal presidente di zona, la dem Caterina Antola, c’ha messo poco a suscitare le reazioni dell’opposizion­e. C’è chi ne ha riso, e chi ne ha messo in dubbio l’utilità. Nonostante tutto, Costamagna rimarca convinto la concretezz­a della sua delega.

Di cosa si occuperà l'assessorat­o alla felicità?

«È un assessorat­o che ha più deleghe come altri. Nel mio ci saranno cultura, politiche giovanili, comunicazi­one e partecipaz­ione. C’è anche il benessere, che è un tema importante. Mi sembrava non chiaro il termine benessere, che si riferisce più che altro alla qualità della vita». Quindi ha scelto lei il nome? «Sì, Kennedy diceva che per misurare la qualità di un Paese non bisognava guardare solo il Pil. Su questo molti paesi si sono adeguati, come la Scandinavi­a ad esempio. La felicità di una comunità si misura con le politiche, con il loro impatto sui cittadini. Uno è felice se vive in ambiente bello e curato». E la sicurezza? «La delega alla sicurezza l’ha tenuta la presidente di municipio. Il benessere e la felicità hanno un impatto concreto: i cittadini misurerann­o i nostri interventi su come riqualific­heremo il territorio, le piazze, ad esempio». Luca Costam agna, neoassesso­re alla Felicità e benessere del M unicipio 3

Anche su Piazza delle Rimem - branze quindi.

«Certo, questa piazza è una priorità del programma di municipio di centrosini­stra».

Cosa farà il suo assessorat­o per far felici i cittadini?

«Un municipio che rende felici i cittadini è un municipio che sa comunicare con loro, che sa coinvolger­li nelle azioni che promuove, che è capace di mettere in rete le realtà presenti di un territorio che trasforma e rende più bello. I cittadini ci hanno votato perché abbiamo già dimostrato di farlo».

«Mi sa che la felicità, come l’acqua, non si ferma, e spunta un po’

all’improvviso, dove vuole lei». È stato questo l’augurio che le ha fatto l'ex assessore al Benessere, Chiara Bisconti.

«Ne sono felice. La mia è solo una delega, ma è la cifra delle politiche che vogliamo».

C’è chi ha riso di questa nuova nomina però...

«Se qualcuno sorride, io dico che quando uno cambia certi linguaggi, crea delle reazione nuove e diverse. Per noi è importante avere una politica moderna anche nel linguaggio, che riempiremo di contenuti».

A. PAR.

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