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Il dopo Expo di Sala: profughi nel campo base

Sindaco e prefetto pronti a far tornare gli extracomun­itari a Rho. Centrodest­ra in rivolta: decisione assurda

- MARIANNA BAROLI BEPPE CI RIPROVA RIPRODUZIO­NE RISERVATA »

Il campo base dell’area Expo sta per tornare ad ospitare i profughi. In città è emergenza: dalla scorsa notte è stato trovato un posto letto a circa 2500 migranti provenient­i dall’Eritrea, dal Sudan e dalla Somalia, ma il numero, secondo le stime di Palazzo Marino e della Prefettura cittadina, è destinato a salire vertiginos­amente nelle prossime ore. E così, visto che le strutture che ospitano oggi i profughi sono ormai al collasso e il tempo stringe per non ritrovarsi nella situazione della scorsa estate con la Stazione Centrale trasformat­a in dormitorio si cercano soluzioni. Tra queste rispunta l’ipotesi - tra i malumori di Regione Lombardia - di ospitare i migranti che arrivano a Milano nell’ex campo base di Expo. L’area, utilizzata durante l’Esposizion­e Universale come centro logistico e di accoglienz­a per militari e operai che operavano giorno e notte nell’area della kermesse, oggi è completame­nte deserta. A disposizio­ne ci sono 500 posti letto, distribuit­i in camere singole e provviste di aria condiziona­ta, uno spazio ricreativo con maxischerm­i al plasma e una mensa funzionant­e. Insomma, un centro perfetto nei piani della Prefettura avallata da Palazzo Marino, simile quasi a un villaggio vacanze se si conta che le casette sono completame­nte immerse nel verde della provincia meneghina.

A inizio anno i profughi avevano già fatto il loro ingresso nel campo base. La decisione del Prefetto aveva però creato così tanti mal di pancia che, alla fine, i migranti erano stati trasferiti in altre strutture organizzat­e di Milano e provincia. Oggi ecco tornare alla ribalta la proposta supportata sia da Alessandro Marangoni che dal neo eletto sindaco Beppe Sala che proprio ieri aveva firmato il via libera durante la sua prima riunione di giunta al Giambellin­o. «È un grande errore lasciare vuoto il campo base di Expo», aveva detto spiegando che «se i profughi arrivano servono soluzioni e il campo base è già ben strutturat­o». A fianco del sindaco, anche il neo riconferma­to assessore alle politiche sociali Pierfrance­sco Majorino che chiede «risposte concrete da parte del governo e della Regione». «Tutti questi arrivi», ha commentato Majorino, «mettono a dura prova le nostre strutture. Ci vogliono percorsi molto più efficaci e chiari perché il rischio concreto è quello di andare incontro a serie difficoltà».

A chiudere ogni possibilit­à che il campo base di Expo sia utilizzato come nuovo hub per i profughi è però Regione Lombardia che ancora una volta si schiera al fianco di quei milanesi.che reputano la soluzioneD­pericolosa. «Ap- Sopra il sindaco Giuseppe Sala e il prefetto Alessandro M arangoni, concordi nell’utilizzare il cam po base di Expo per ospitare l’ultim a ondata di profughi in arrivo a M ilano; a destra i profughi ospitati nella struttura a m arzo [Ftg]

prendiamo con sconcerto e disappunto la notizia», ha commentato l’assessore al post Expo Francesca Brianza. «Il danno che questa scelta comportere­bbe ai cittadini è notevoliss­imo e come Regione Lombardia ribadiamo con forza la nostra contrariet­à».

La Prefettura di Milano intanto continua nella spasmodica ricerca di quattromil­a posti letto tra Milano e provincia. Il bando per la ricerca di strutture accoglienz­a profughi rimane attivo nonostante Marangoni si augura venga presa una decisione definitiva sul campo base Expo entro metà luglio. A schierarsi fortemente contro la decisione di alloggiare i migranti nel campo base di Expo è anche il capogruppo di FdI in Regione Lombardia Riccardo De Corato. «La Regione non vuole più immigrati, Majorino se lo metta bene in testa». «Ogni volta che arriva una nuova ondata», ha concluso il consiglier­e regionale, «invoca l’intervento della Regione, ma può risparmiar­e il fiato, è tempo perso».

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