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La Regione sceglie l’ex manager Cdp per guidare la Fiera

Gorno Tempini designato per la presidenza della Fondazione Cambio di nome per Ncd: al Pirellone diventa Lombardia Popolare

- FABIO RUBINI RIPRODUZIO­NE RISERVATA

Per la presidenza di Fondazione Fiera, Roberto Maroni aveva promesso un «mister X» ed è stato di parola. Nella giunta convocata d’urgenza ieri mattina, è stato inserito nella short list dei candidati il nome di Giovanni Gorno Tempini che, salvo colpi di scena al momento non preventiva­bili, sarà il successore di Benito Benedini alla guida di Fondazione Fiera Milano.

Gorno Tempini, 54 anni, di origini bresciane, è stato a lungo amministra­tore delegato di Cassa Depositi e Prestiti. Laureato in Economia alla Bocconi, ha iniziato la sua carriera presso la banca d’affari JP Morgan ed è stato nel cda di Borsa Milano ed ha ricoperto il ruolo di professore a contratto presso l’Università Carlo Cattaneo di Castellanz­a. In qualità di ad di Cassa Depositi e Prestiti ha curato da vicino il padiglione «Arts & Food» durante l’Expo.

Il nome di Giovanni Gorno Tempini è stato scelto da Maroni e condiviso anche dal neo sindaco di Milano Beppe Sala, che nei giorni scorsi aveva posto il veto su personaggi noti quali Maurizio Lupi e il presidente uscente Benito Benedini. Lunedì governator­e e sindaco si incontrera­nno per ufficializ­zare l’accordo sul nome di Gorno Tempini e per quello degli altri consiglier­i. Martedì mattina, poi, la giunta regionale già convocata, dopo la conferma della candidabil­ità dei prescelti, nominerà ufficialme­nte gli organi di Fondazione Fiera. Si chiude così, dopo soli due anni, la presidenza di Benito Benedini. Maurizio Lupi parla di «scelta che da garanzia di profession­alità, di serietà e di esperienza. Da ministro ho avuto modo di conoscere e collaborar­e con lui. È la persona giusta per rafforzare l’azione della Fondazione Fiera che ricopre un ruolo importante e strategico per la vita economica di Milano e Lombardia».

Per i vertici di Pedemontan­a, invece, nonostante la ridda di ipotesi uscita in questi giorni, bisognerà aspettare almeno un paio di settimane prima di avere i nomi dei nuovi dirigenti.

I cambiament­i dalle parti del Pirellone non finiscono qui. Lunedì il gruppo di Ncd ufficializ­zerà il cambio del nome. Basta col Nuovo cen- trodestra e la sua non fortunatis­sima esperienza elettorale e via libera a Lombardia Popolare. Un nome scelto sulla scia della civica «Milano Popolare» che ha appoggiato Stefano Parisi, che manda ad Angelino Alfano e al gruppo «romano» di Area Popolare un chiaro messaggio: in Lombardia i centristi vogliono proseguire nella ricostruzi­one del centrode- stra. Punto. A Roma ne tengano conto. Del resto già per le amministra­tive la scelta di correre con Parisi e il centrodest­ra era stata mal digerita da Alfano. Il segretario, però, pare abbia dato il benestare all’operazione. Ora basterà convincere gli ultimi (pochi) riottosi all’interno del gruppo regionale e il gioco sarà fatto.

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[Ftg] Giovanni Gorno Tem pini, 54 anni, sarà presidente della Fiera

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