Libero

Uccisa dai bastardi che aveva difeso

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veva però a Cordovado. «Ci eravamo sentiti giovedì mattina, doveva rientrare in Italia per le ferie e abbiamo concordato alcune cose… Marco lo aspettavo per lunedì. Era un bravo ragazzo, intraprend­ente e con tanta voglia di vivere. Era partito un anno fa», aggiunge il fratello, «perché in Italia ci sono molte difficoltà di lavoro e ha provato ad emigrare. A Dacca era supervisor­e di un’azienda tessile. Era felice di questa opportunit­à. A tutti voglio dire che quanto accaduto deve far riflettere: non è mancato per un incidente stradale. Non si può morire così a 39 anni».

«Questa esperienza di martirio per la mia famiglia e il sangue di mia sorella Simona spero possano contribuir­e a costruire un mondo più giusto e fraterno». Così don Luca Monti, il fratello sacerdote di Simona, parla a nome della famiglia Adele Puglisi, 50 anni distrutta dal dolor. Simona non ce l’ha fatta per 48 ore, visto che l’aereo destinato a riportarla in Italia sarebbe partito da Dacca oggi. Un rientro con una novità importante che lei aveva confidato al telefono

La siciliana Adele Puglisi aveva lavorato per la società di Nadia Benedetti, altra vittime dell’atroce notte del primo luglio. Di lei i famigliari non avevano notizie da due giorni. Adele, catanese di 50 anni, era residente a Dacca, era una manager dell’Artsana e si trovava nel bar nel momento dell’attacco. Sarebbe dovuta ripartire per la Sicilia il 2 luglio, a Punta Secca, frazione marinara di Santa Croce Camerina (Ragusa), i fratelli già l’aspettavan­o. Ma la cena con la sua amica del cuore nel ristorante di Dacca è stata fatale. Nel novembre 2015 aveva firmato la petizione per la radiazione di Maurizio Belpietro dall’Ordine per il titolo di Libero «Bastardi islamici» dopo le stragi di Parigi. solo al fratello prete: aspettava un bambino che è scomparso con lei.

Papa Francesco si è detto «profondame­nte rattristat­o dalla violenza insensata perpetrata contro vittime innocenti a Dacca» e ha condannato «questi atti barbari come offese contro Dio e contro l’umanità».

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