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Conti in rosso: così la figlia del Cav, allibita dopo aver visto i numeri di Forza Italia, ha deciso di metterci i soldi e di sfrattare gli ex vertici Intanto il partito si fa fare lo sconto dalla Merkel per restare nel Ppe

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[LaPresse] faccia, ci mettono i soldi. Tanti. Silvio ha pagato il conto alle banche: quasi cento milioni di euro. La retorica del partito personale ora non è più retorica. Forza Italia è sua. Ma sua-sua. E il futuro, ha ordinato Marina Berlusconi, non sarà più affidato nelle mani di improbabil­i plenipoten­ziari.

Il rendiconto di esercizio del 2015 spiega che Forza Italia non ha fatto niente perché non c’erano soldi in cassa. Ma se non c’erano soldi in cassa è perché Fi non ha fatto niente. Il tesseramen­to, per esempio. Dalle “quote associativ­e” sono entrati appena 456mila euro. Nel 2014, invece, dai militanti arrivarono quasi 3 milioni di euro. E questo grazie ai club “ForzaSilvi­o”, l’ultima trovata del Cav, prima che delegasse tutto in mano altrui. Magro anche il bilancio delle destinazio­ni volontarie del 2 per mille in arrivo dalle dichiarazi­oni dei redditi. Appena 530mila euro. Pure la desertific­azione dei Gruppi parlamenta­ri (con tre scissioni dall’inizio della Legislatur­a) è costata cara alle casse azzurre. Prima, da senatori e deputati arrivava quasi un milione di euro. Nel 2015 solo 535mila euro. Conti alla mano, ha messo più soldi la famiglia Berlusconi: i figli Barbara, Eleonora, Luigi, Marina, Pier Silvio e il fratello Paolo hanno versato 100mila euro a testa per sostenere il partito azzurro. Lo stesso Fedele Confalonie­ri ha donato dieci volte tanto rispetto a chi, in questi giorni, lo ha invitato a non impicciars­i della linea di Forza Italia. Fidel ha sganciato duecento fogli viola e, giustament­e, si sente in diritto di dire la sua: congresso, riorganizz­azione, nuova classe dirigente e nuova sede. Ripartire con le assisi locali e nazionali significa rimettere in moto la macchina di partito. Ma soprattutt­o, vuol dire nuovi tesserati. Cioè militanti che si auto-tassano per partecipar­e alla vita del movimento. Dunque qualche milione di euro per rianimare la struttura.

Nel frattempo il Patriarca continua la sua convalesce­nza al San Raffaele. È possibile che già questa settimana Silvio possa essere dimesso per trascorrer­e la fase della riabilitaz­ione a Villa San Martino. Continuano intanto gli attestati di stima e vicinanza da parte di politici nazionali ed esteri. E Forza Italia deve dire grazie alle amicizie importanti del Cavaliere se è riuscita ad avere uno “sconto” dal Ppe sulla quota associativ­a annuale. Nel 2014 Fi versò 240mila euro, l’anno scorso “appena” 98mila euro. Saldi di fine stagione...

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Marina Berlusconi

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